Circum, lunedì nero per lavoratori e pendolari: sciopero di 24 ore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo giorno di sciopero si prepara a colpire il trasporto pubblico, con ripercussioni significative per lavoratori e pendolari. L’Eav ha comunicato che lunedì 24 febbraio il sindacato Usb ha proclamato un’astensione dal lavoro di 24 ore, aderendo allo sciopero nazionale. Le motivazioni alla base della protesta, che coinvolge tutto il personale dipendente del settore, ruotano attorno a due temi centrali: la sicurezza dei lavoratori e del servizio, e l’aumento delle retribuzioni mensili.

Lo sciopero, che segue le norme vigenti in materia di servizi minimi essenziali, garantirà alcune fasce orarie per limitare i disagi. A Rimini, ad esempio, il servizio sarà assicurato dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 13:00 alle 16:00. Tuttavia, nonostante queste precauzioni, l’impatto sull’utenza è destinato a essere rilevante, soprattutto in un contesto in cui il trasporto pubblico è già sotto pressione per una serie di criticità strutturali.

La decisione di proclamare lo sciopero arriva dopo una serie di eventi che hanno caratterizzato il dibattito sul rinnovo del CCNL. Inizialmente, era prevista un’astensione dal lavoro per il 22 e 23 febbraio, promossa da Usb e sostenuta dall’Assemblea Nazionale PdM/PdB, in risposta alle rivendicazioni avanzate da macchinisti e capitreno del Gruppo FS. Tuttavia, la Commissione di garanzia ha imposto il rispetto delle fasce garantite anche la domenica, costringendo a un rinvio al 19 marzo.

Questo non è il primo sciopero organizzato da Usb nel recente passato. Lo scorso 13 dicembre 2024, durante un’astensione generale di 24 ore, l’adesione era stata del 9,2%, un dato che, seppur contenuto, aveva comunque messo in luce il malcontento diffuso tra i lavoratori. Le richieste avanzate dal sindacato, che includono miglioramenti salariali e condizioni di lavoro più sicure, riflettono un clima di tensione che sembra destinato a protrarsi, almeno fino a quando non verranno trovate soluzioni condivise.

Intanto, mentre i sindacati continuano a fare pressione per ottenere risposte concrete, i pendolari si preparano ad affrontare un nuovo giorno di disagi. La situazione, già complessa, rischia di aggravarsi ulteriormente, soprattutto nelle aree in cui il trasporto pubblico rappresenta l’unica opzione per gli spostamenti quotidiani.

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