L’Eurovision 2025 tra spettacolo e geopolitica, con l’Italia in corsa per la vittoria
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Redazione Cultura e Spettacolo
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I riflettori si sono riaccesi ieri sera sulla St. Jakobshalle di Basilea, dove la prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2025 ha catapultato il pubblico nel suo consueto vortice di eccessi. Tra coreografie ipnotiche, costumi scintillanti e performance vocali al limite dell’impossibile, la sessantanovesima edizione del festival – trasmessa in diretta su Rai 2 – ha confermato la sua natura di fenomeno insieme kitsch e irresistibile. Lo slogan di quest’anno, “Welcome home”, non è casuale: la Svizzera, che ospita la kermesse, fu infatti la patria della prima edizione nel lontano 1956.
Mentre la seconda semifinale, in programma giovedì 15 maggio, si avvicina, l’attenzione si concentra sui favoriti. Tra questi spicca Tommy Cash, il rapper estone che con “Espresso macchiato” ha infiammato il palco, ma anche l’italiano Lucio Corsi, il cui percorso sta conquistando non solo i fan di casa. A differenza di altri Paesi, però, il pubblico italiano non potrà votare nella serata di giovedì: le regole riservano il televoto alle nazioni in gara, e l’Italia – come membro dei Big Five – è già qualificata di diritto alla finale del 17 maggio, insieme alla Svizzera, nazione ospitante.




