Ceferin affronta tempi difficili all'UEFA
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Redazione Sport
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Aleksander Ceferin, presidente dell'UEFA, sta affrontando un periodo di sfide significative. Recentemente, ha dovuto gestire le ripercussioni della controversa Superlega e ora si trova di fronte a nuovi problemi etico-morali.
Superlega e sicurezza
Ceferin aveva mostrato una certa sicurezza riguardo alla questione della Superlega. Questa sicurezza derivava da tre fattori principali. Primo, il suo carattere forte e deciso. Secondo, il senso di onnipotenza che si prova quando si è a capo dell'UEFA. Terzo, un evento storico che, invece di fare storia, ha evidenziato un problema che Ceferin aveva sottovalutato.
Rassegnazione di Boban
Recentemente, Boban ha rassegnato le sue dimissioni, un evento che Ceferin ha scelto di non commentare. Ha dichiarato che chi conosce sia lui che Boban arriverà naturalmente alle proprie conclusioni. Ha sottolineato che il Congresso, e non un singolo individuo, detiene l'autorità per determinare l'adeguatezza di qualsiasi cambiamento.
Problemi di razzismo
Ceferin si trova anche ad affrontare problemi di razzismo, come evidenziato dai casi di Maignan a Udine e Palmer a Sheffield. Ha definito questi episodi un "disastro" e una "vergogna", sottolineando che non possono essere solo gli organismi calcistici a intervenire. Ha fatto appello ai governi nazionali per affrontare questi comportamenti, sottolineando che tali atteggiamenti nascono a casa e a scuola e devono essere estirpati alla radice.
Futuro incerto
Interrogato sulla possibilità di ricandidarsi nel 2027, Ceferin ha risposto che lo dirà quando arriverà il momento. Nel frattempo, deve affrontare i problemi attuali e lavorare per un futuro migliore per l'UEFA.




