Sanità, nuovo tariffario per le prestazioni
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Redazione Salute
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Il tema dell'introduzione, a livello nazionale, del nuovo nomenclatore tariffario, che ha ridotto i rimborsi per le prestazioni sanitarie eseguite dalle strutture convenzionate con le Regioni, è all'attenzione del governo. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha dichiarato di aver già chiesto agli assessori alla Salute, Giovanna Volo, e all'Economia, Alessandro Dagnino, di verificare la praticabilità della norma inserita nell'ultima legge di stabilità nazionale. Tale norma consente alle Regioni di superare i vincoli imposti dal Piano di rientro in materia tariffaria.
Schifani ha sottolineato come il nuovo tariffario, introdotto a livello nazionale, abbia comportato una significativa riduzione dei rimborsi per le prestazioni sanitarie fornite dalle strutture convenzionate con le Regioni. Questa situazione ha sollevato preoccupazioni tra gli operatori del settore, che temono ripercussioni negative sulla qualità e sull'accessibilità dei servizi sanitari offerti ai cittadini.
Il presidente ha inoltre evidenziato l'importanza di trovare una soluzione che permetta di conciliare le esigenze di contenimento della spesa pubblica con la necessità di garantire un adeguato livello di assistenza sanitaria. A tal fine, ha incaricato gli assessori competenti di esplorare tutte le possibili opzioni per superare i limiti imposti dal Piano di rientro, al fine di assicurare che le strutture convenzionate possano continuare a operare in modo sostenibile e a fornire servizi di qualità.
La questione del nuovo nomenclatore tariffario rappresenta, dunque, una sfida cruciale per il governo regionale, che dovrà trovare un equilibrio tra rigore finanziario e tutela della salute pubblica.




