Donatella Di Pietrantonio e la polemica sulla censura Rai
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Redazione Interno
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Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega 2024 con il romanzo "L'età fragile", si trova al centro di una controversia con la Rai. La scrittrice, originaria dell'Abruzzo, aveva preparato un monologo sulla sua terra natale per la trasmissione "Chesarà". Tuttavia, la Rai ha deciso di non mandarlo in onda, scatenando accuse di censura da parte dell'autrice.
Secondo quanto riportato, la decisione della Rai sarebbe stata influenzata da un'intervista rilasciata dalla Di Pietrantonio in cui esprimeva una chiara indicazione di voto, in periodo di par condicio, proprio in Abruzzo. La Direzione Rai Approfondimento ha precisato che non vi è stata alcuna censura, ma una scelta autonoma della redazione e della conduttrice Serena Bortone, che inizialmente avevano richiesto il contributo della scrittrice.
La vicenda ricorda il caso Scurati, un'altra controversia che aveva coinvolto la televisione di Stato e un importante intellettuale. La Di Pietrantonio, che oltre a essere una scrittrice è anche odontoiatra infantile a Penne, ha espresso il suo disappunto per la mancata messa in onda del suo monologo, sottolineando come il rapporto con il pubblico sia fondamentale per chi, come lei, si occupa di salute e cultura.
La Rai, dal canto suo, ha ribadito che la decisione di non trasmettere il monologo non è stata dettata da motivi censori, ma da una valutazione editoriale legata al contesto politico e alle dichiarazioni della scrittrice.




