Donatella Di Pietrantonio accusa la Rai di censura

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega 2024 con il romanzo "L'età fragile", ha recentemente denunciato la Rai per aver censurato un suo monologo. La scrittrice, in un'intervista rilasciata a Luca Telese, neodirettore del quotidiano abruzzese Il Centro, ha espresso la sua amarezza per l'accaduto. Circa sette mesi fa, la Di Pietrantonio era stata invitata a partecipare alla trasmissione "Che sarà", condotta da Serena Bortone, per presentare un monologo sull'Abruzzo. Tuttavia, nonostante l'impegno profuso nella preparazione del testo, la Rai ha deciso di non mandarlo in onda.

La vicenda richiama alla memoria il caso di Antonio Scurati, il cui monologo sulla Liberazione fu anch'esso cancellato dalla stessa trasmissione. La Di Pietrantonio ha sottolineato come la decisione della Rai sia stata comunicata senza fornire spiegazioni dettagliate, lasciandola profondamente delusa. La scrittrice ha dichiarato di sentirsi oscurata e censurata, un'accusa che la Rai ha prontamente smentito, affermando che la scelta di non trasmettere il monologo è stata presa dalla conduttrice Serena Bortone.

La Rai, in un comunicato ufficiale, ha ribadito che non vi è stata alcuna censura e che la decisione è stata dettata da motivi editoriali. Tuttavia, le parole della Di Pietrantonio hanno suscitato un acceso dibattito, con diverse personalità del mondo culturale e politico che hanno espresso solidarietà alla scrittrice. La questione ha riacceso il dibattito sulla libertà di espressione e sul ruolo della televisione pubblica nel garantire spazio a voci diverse e indipendenti.

La denuncia di Donatella Di Pietrantonio rappresenta un nuovo capitolo nella discussione sulla censura in Rai, sollevando interrogativi sulla trasparenza delle scelte editoriali e sulla necessità di tutelare la libertà artistica e culturale.

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