Il Verona esonera Paolo Zanetti: panchina affidata a Sammarco, in attesa di un nuovo tecnico
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Redazione Sport
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La notizia, giunta con l’immediatezza di un fulmine a ciel sereno, ha interrotto il flusso delle discussioni sportive più consuete, trasformando una semplice registrazione in un frammento di cronaca in diretta. Proprio mentre si tentava di analizzare, con la paradossale lente del famoso esperimento mentale, una situazione di perenne indeterminatezza, la realtà ha fatto il suo corso, brusco e definitivo. L’Hellas Verona, dopo la pesantissima disfatta interna contro il Cagliari, ha deciso di interrompere il rapporto professionale con Paolo Zanetti, sollevandolo dall’incarico di allenatore della prima squadra. Una decisione che, sebbene maturata nel corso di un avvio di stagione complicato, ha trovato il suo epilogo formale in queste ore, lasciando il posto a una transizione guidata momentaneamente da Paolo Sammarco, sino a oggi responsabile del settore giovanile.
La decisione dopo il ko con il Cagliari
Il quattro a zero subito sabato scorso ha rappresentato, in maniera inequivocabile, il punto di non ritorno per una società che, dopo la salvezza ottenuta nella passata stagione – un traguardo comunque rilevante, raggiunto non senza fatica –, evidentemente nutriva aspettative diverse per questo nuovo campionato. La sconfitta, del resto, non era un episodio isolato ma l’ultimo anello di una catena di risultati deludenti, quelli che solitamente portano la dirigenza a valutare un cambio di rotta. Le parole del direttore sportivo dopo la partita, unitamente all’assenza dello stesso Zanetti dagli onori delle telecamere, avevano già lasciato trapelare un clima teso, preludio di una separazione ormai ritenuta necessaria. Il comunicato ufficiale, perentorio nel suo stile asciutto, ha poi confermato quanto molti presupponevano, ringraziando il tecnico e il suo staff per il lavoro degli ultimi diciotto mesi ma avviando, nel contempo, una nuova fase.
La gestione interim e le prospettive future
Nel breve termine, a guidare gli allenamenti e probabilmente la squadra nella prossima gara, sarà Paolo Sammarco, figura legata al mondo del Milan – dove ha militato a lungo come calciatore – e da tempo inserita nell’organigramma del club scaligero. A lui il compito di tenere insieme il gruppo in un momento di evidente fragilità, cercando di risollevarne il morale e prepararlo all’impegno immediato. La scelta di un uomo della casa, per un interim, denota la volontà di garantire una certa continuità metodologica e un approccio rassicurante per i giocatori, in attesa che la società compia i passi successivi. La ricerca del nuovo allenatore, infatti, è già iniziata e occupa ora i pensieri della dirigenza, chiamata a un’individuazione che dovrà essere quanto mai precisa e ponderata, data la delicata posizione in classifica.
Il peso di una stagione difficile
L’esonero di un tecnico, come spesso accade nel calcio moderno, rappresenta sempre l’epilogo di una serie concatenata di fattori, dove i risultati immediati pesano più di ogni altra considerazione. Zanetti, che pure era riuscito nell’impresa di mantenere la categoria nella stagione precedente, non è riuscito a invertire una tendenza negativa che si è manifestata fin dalle prime giornate di questo torneo. La squadra, forse per limiti di organico o forse per una perdita di fiducia, non ha mai espresso un gioco convincente e solido, mostrando lacune in diversi reparti che la sconfitta con i sardi ha soltanto reso più evidenti agli occhi di tutti. Ora, il compito di raddrizzare una situazione complessa toccherà a un altro, in un campionato che non concede sconti e dove ogni punto ha un valore enorme per gli obiettivi di salvezza.




