Ferrari a Imola: Vasseur ammette i limiti, ma elogia il lavoro di squadra
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Redazione Sport
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"Non siamo ancora una macchina vincente, dobbiamo spingere". Con queste parole, fredde e pragmatiche, Fred Vasseur ha commentato il risultato della Ferrari nel Gran Premio dell’Emilia-Romagna, dove Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno conquistato rispettivamente il quarto e il sesto posto. Un esito che, seppur lontano dalle ambizioni iniziali della stagione, assume un valore diverso alla luce delle difficoltà inqualifica, quando nessuno dei due piloti era riuscito ad accedere alla Q3.
La gara, sviluppatasi su sessantatré giri, ha fatto emergere ciò che il sabato aveva nascosto: il potenziale della SF-25, seppur insufficiente per competere con Red Bull e McLaren, ha permesso una rimonta significativa. Hamilton, partito dodicesimo, ha chiuso quarto; Leclerc, undicesimo sulla griglia, si è aggiudicato la sesta piazza. Merito di un passo gara solido, di una strategia ben calibrata e della collaborazione tra i piloti, che hanno evitato inutili rischi. "Oggi abbiamo estratto il massimo", ha riconosciuto Vasseur, sottolineando come il team abbia saputo reagire dopo una giornata "da dimenticare".
Tuttavia, proprio nelle fasi decisive, la Ferrari ha mostrato un eccesso di prudenza. Quando la safety car è entrata in pista per il ritiro di Andrea Kimi Antonelli – incidente che non ha avuto conseguenze gravi –, Maranello ha scelto di non forzare ulteriormente. Leclerc, che avrebbe potuto approfittarne per montare gomme morbide e puntare al podio, ha invece preferito cedere la posizione ad Alexander Albon, evitando penalità ma rinunciando a un’occasione forse unica. Una decisione razionale, ma che ha confermato come la squadra, pur avendo coraggio, non sia disposta a giocarsi tutto quando il margine di errore si riduce.




