Croazia, Dalic lascia dopo nove anni: "Addio alla panchina, decisione difficile"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Zlatko Dalic non è più il commissario tecnico della Croazia. La sconfitta contro il Portogallo, maturata ai sedicesimi di finale del Mondiale 2026, ha rappresentato l'ultima partita del cinquantanovenne alla guida della nazionale, chiudendo un ciclo iniziato nove anni fa e destinato a lasciare un segno indelebile nella storia del calcio croato.

L'annuncio e la riunione con il presidente della Federazione

La decisione, definita dallo stesso Dalic come la più difficile della sua carriera, è stata comunicata ufficialmente al presidente della Federcalcio croata, Marijan Kustic, durante un incontro tenutosi nella sede della HNS. L'addio arriva a meno di una settimana dal drammatico sedicesimo di finale perso contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo, un'eliminazione che ha posto fine al sogno mondiale di una generazione di giocatori che, sotto la sua guida, aveva abitualmente frequentato i piani alti del calcio internazionale.

Il percorso di un ct vincente

Il tecnico lascia la panchina dei Vatreni da commissario tecnico più vincente della storia croata, un'eredità costruita su risultati che hanno pochi eguali per una nazione di dimensioni relativamente contenute. Sotto la sua gestione, iniziata nel 2017, la nazionale ha raggiunto la finale del Mondiale 2018, il terzo posto nel 2022 e la finale di Nations League nel 2023, senza dimenticare le qualificazioni agli Europei del 2020 e del 2024 e alla Coppa del Mondo appena conclusasi.

Un viaggio indimenticabile che ha permesso a Luka Modric e compagni di scrivere le pagine più gloriose della storia calcistica croata, trasformando una generazione di talenti in un punto di riferimento del calcio mondiale.

I reclami dell'Egitto e le polemiche arbitrali

Nel frattempo, il torneo mondiale è stato scosso anche dalle polemiche relative alla partita tra Egitto e Argentina, valida per gli ottavi di finale. La Federcalcio egiziana ha infatti presentato un reclamo alla Fifa, chiedendo un'indagine approfondita sugli arbitri responsabili della sconfitta che ha decretato l'eliminazione della propria nazionale.

Secondo quanto dichiarato dall'Efa, il presidente Hany Abou Rida ha formalmente richiesto all'organo di governo del calcio mondiale di esaminare i "doppi standard" arbitrali applicati durante la partita di Atlanta, con particolare riferimento all'operato dell'arbitro francese François Letexier e della sua terna, accusati di gravi errori che avrebbero condizionato l'esito dell'incontro.

La fine di un'era per la Croazia

Se per l'Egitto si apre un fronte di protesta formale, per la Croazia si chiude invece un capitolo fondamentale della propria storia sportiva. Forse nemmeno così meritata, come qualcuno avrebbe potuto pensare alla luce del percorso compiuto, l'eliminazione ai sedicesimi ha segnato il punto di non ritorno per Dalic, che ha scelto di rassegnare le dimissioni al termine di nove anni intensi.

Un addio che lascia un vuoto difficile da colmare, per una nazionale abituata a competere ai massimi livelli e che ora dovrà necessariamente ripartire da una nuova guida tecnica per progettare il proprio futuro.

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