Catania, parcheggiatore abusivo uccide a coltellate un 30enne dopo una lite
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Redazione Interno
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Un parcheggiatore abusivo, originario dello Zimbabwe, ha ucciso a coltellate Santo Salvatore Giambattista Re, trentenne dipendente della pasticceria Quaranta, nel pieno di una lite scoppiata sul lungomare Ognina. L’aggressione, avvenuta nel pomeriggio di venerdì 30 maggio in piazza Mancini Battaglia, ha lasciato poco spazio alla mediazione: il giovane, colpito ripetutamente alle braccia, al tronco e all’addome, non è sopravvissuto nonostante il tempestivo trasferimento all’ospedale Cannizzaro.
Secondo quanto ricostruito, Re stava tornando a casa con del cibo per la famiglia quando la discussione, le cui dinamiche restano ancora da chiarire, è degenerata in un attacco brutale. L’uomo, che svolgeva attività abusiva di posteggio nella zona, ha tentato la fuga subito dopo il delitto, ma è stato bloccato dagli agenti intervenuti sul posto e arrestato in flagranza per omicidio aggravato.
“Sappiamo solo che abbiamo perso un collega”, ha raccontato uno dei dipendenti della pasticceria, sottolineando come la vittima fosse benvoluta e conosciuta nell’ambiente di lavoro. La pasticceria Quaranta, situata proprio di fronte al luogo dell’aggressione, è un punto di riferimento per la città, e l’episodio ha scosso non solo chi frequentava il locale ma anche i residenti della zona, abituati a considerare quel tratto di lungomare come un luogo vivace ma generalmente tranquillo.
Le indagini, coordinate dalla procura di Catania, mirano ora a ricostruire l’esatta sequenza degli eventi e a verificare se tra i due vi fossero precedenti tensioni. L’omicida, il cui nome non è ancora stato diffuso ufficialmente, è già noto alle forze dell’ordine per attività illegali legate al posteggio abusivo, fenomeno che da anni affligge diverse aree della città.




