Tragedia al Rally della Val d’Aveto: il copilota Stefano Sappracone perde la vita in un incidente
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Redazione Interno
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La decima edizione del Rally della Val d’Aveto si è conclusa nel peggiore dei modi possibili, con la sospensione della gara e il lutto che si è abbattuto sul mondo delle corse automobilistiche. Domenica 6 settembre, durante la quarta prova speciale, l’equipaggio numero 6, composto dal pilota Stefano Scapellato e dal copilota Stefano Sappracone, è stato protagonista di un terribile incidente che ha strappato la vita al navigatore di Sanremo, noto nell’ambiente come "Fina".
La gara, valevole come quinta tappa della Coppa Rally di Zona 2, aveva attirato ben 71 iscritti e si stava svolgendo sulle strade dell’entroterra genovese tra Santo Stefano d’Aveto, Rezzoaglio e le vallate limitrofe, quando la tragedia ha interrotto bruscamente la competizione.
La dinamica dell’incidente e i soccorsi
La vettura, una Skoda Fabia Rally2, stava affrontando la prova speciale "Due Valli" quando, intorno alle 11:00, è uscita di strada in una curva nei pressi della località Mileto, una frazione del Comune di Rezzoaglio. Secondo le prime ricostruzioni, l’auto avrebbe urtato la scarpata per poi finire la sua corsa contro un albero. L’impatto è stato fatale per il navigatore, morto sul colpo; il pilota, rimasto ferito in modo non grave, è stato trasportato in ospedale per accertamenti.
I soccorsi sono arrivati sul posto in tempi brevi, con un’ambulanza e una squadra di vigili del fuoco giunte pochi minuti dopo l’attivazione automatica del sistema GPS di soccorso, ma per il 43enne (o 46enne secondo alcune fonti) non c’è stato nulla da fare. I carabinieri della compagnia di Sestri Levante hanno avviato le indagini per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente.
Chi era Stefano "Fina" Sappracone
Stefano Sappracone, originario di Sanremo, era un volto noto nel panorama rallistico ligure e nazionale. Il suo debutto in questo sport risale al 2007 e da allora aveva collezionato una lunga carriera, caratterizzata da 65 gare disputate e 12 vittorie di classe, che lo avevano reso un punto di riferimento nel settore.
Dopo una carriera passata al fianco di diversi piloti, tra cui Alberto Siccardi, con il quale aveva ottenuto importanti successi come la vittoria nella categoria Junior al Rally del Lazio-Cassino nel 2025 e al San Marino Rally, proprio in questa gara del Val d’Aveto affiancava il pilota genovese Stefano Scapellato. L’esperienza maturata negli anni gli aveva permesso di farsi apprezzare non solo per i risultati, ma anche per la dedizione e la passione con cui viveva ogni competizione.
La reazione degli organizzatori e il cordoglio
Immediatamente dopo l’incidente, gli organizzatori della manifestazione hanno deciso di interrompere la gara, annullando le successive prove speciali e la cerimonia di premiazione prevista a Santo Stefano d'Aveto. In una conferenza stampa convocata in tutta fretta, il direttore di gara Simone Zerbinati ha espresso il profondo sconcerto di tutto il movimento motoristico, sottolineando come, nonostante tutti i dispositivi di sicurezza, l’imprevedibilità resti sempre un fattore in agguato.
Il medico di gara, Marco Colombardo, ha confermato la tempestività dei soccorsi, arrivati in due o tre minuti, ma ha ribadito la violenza del trauma subito dal copilota. Il sindaco di Santo Stefano d'Aveto, Mattia Crucioli, ha confermato la tragedia e la sospensione della gara, esprimendo vicinanza alla famiglia della vittima.
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