L’export italiano cresce del 3% nel primo trimestre, ma il Molise segna un preoccupante -9,2%
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Redazione Economia
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Nel primo trimestre del 2025, l’export italiano ha registrato una crescita del 3% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo i 160 miliardi di euro. Un dato che, seppur positivo, nasconde dinamiche territoriali divergenti, come nel caso del Molise, che ha visto crollare le esportazioni del 9,2%, invertendo la tendenza positiva del 2024, quando aveva segnato un +5,8%. Sebbene il calo in valore assoluto si attesti su un milione di euro, il segnale preoccupa, soprattutto in un contesto globale caratterizzato da incertezze sui dazi e dalla concorrenza cinese, che offre prodotti analoghi a costi più bassi.
A trainare la bilancia commerciale nazionale, che ha raggiunto un interscambio totale di 311 miliardi (+5%), sono state soprattutto le regioni con una forte vocazione internazionale e legami consolidati con mercati strategici. L’import, intanto, è cresciuto del 6%, superando i 150 miliardi, un incremento che riflette sia la domanda interna sia la necessità di approvvigionamenti per le filiere produttive.
I numeri, elaborati da Promos Italia – la struttura delle Camere di Commercio dedicata all’internazionalizzazione – su dati Istat Coeweb, confermano la resilienza del sistema-Paese nonostante le tensioni geopolitiche. Resta però da capire se il rallentamento del Molise, regione storicamente meno integrata nei flussi commerciali globali, sia un episodio isolato o l’inizio di una tendenza più ampia.




