Elisa a San Siro dedica una canzone a Elena, la giovane fan scomparsa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
"Questa canzone è per Elena Dellepiane, mia grande fan. Elena, ovunque tu sia, questa è dedicata a te". Con queste parole, Elisa ha voluto ricordare ieri sera, durante il suo concerto allo stadio San Siro, la 18enne genovese scomparsa lo scorso febbraio a causa di una rara malattia genetica neurodegenerativa, la Nubpl, che l’aveva costretta a vivere in un corpo dalle sembianze infantili.
Quella di ieri non è stata solo una serata storica per la cantautrice friulana, alla sua prima esibizione nel tempio del calcio milanese, ma anche un evento all’insegna della sostenibilità e, soprattutto, un tributo commovente a chi non c’è più. Per la famiglia di Elena e per chi l’ha amata, le parole di Elisa hanno rappresentato un abbraccio ideale, un modo per tenerne viva la memoria attraverso la musica.
Puntuale alle 20.30, Elisa è apparsa sul palco con un kimono bianco in seta Ahimsa, circondata da ninfee giganti e liane luminose che evocavano un legame profondo con la natura. Protetta dai suoi "angeli" – così chiama le coriste – e dai musicisti, tra cui il marito Andrea Rigonat, anche direttore artistico della serata, ha trasformato lo stadio in un luogo magico, dove la scenografia richiamava una pista da skate, sua grande passione, e fiori di loto, simbolo della sua nuova fondazione.
Davanti a 54mila spettatori, lo show è stato un viaggio tra emozioni e sonorità ricercate, impreziosito dalla presenza di ospiti come Jovanotti e Luciano Cremonini, che hanno voluto omaggiare la carriera di un’artista capace di coniugare eleganza e potenza vocale. "Questa sera è stata tutta per te", le hanno detto, sottolineando il legame che la unisce non solo al pubblico, ma anche ai colleghi che nel tempo sono diventati amici.




