Capotreno aggredito a Fidenza, sciopero dei treni in Emilia-Romagna
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Redazione Interno
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Il capotreno Andrea Tampieri, 33 anni, è stato aggredito giovedì 5 dicembre da un passeggero sprovvisto di biglietto sul treno regionale 2459 a Fidenza, Parma. L'aggressione, avvenuta in stato alterato del passeggero, ha causato al capotreno la frattura del naso e ferite sul volto, con due punti di sutura vicino all'occhio, compromettendo temporaneamente la vista. Tampieri ha dichiarato di vivere nella paura, insieme ai suoi colleghi, a causa delle condizioni di lavoro sempre più pericolose.
In risposta a questo ennesimo episodio di violenza, i sindacati dei trasporti – Cgil, Cisl, Uil e Orsa – hanno proclamato uno sciopero di otto ore per lunedì 9 dicembre, dalle 9 alle 17, coinvolgendo il personale di Trenitalia Tper e Trenitalia in Emilia-Romagna. La protesta, limitata alla regione in cui è avvenuta l'aggressione, mira a denunciare le gravi e non più tollerabili condizioni di sicurezza per i lavoratori front line delle imprese di trasporto ferroviario.
Le segreterie regionali dei sindacati hanno sottolineato come questo episodio sia solo l'ultimo di una serie di aggressioni che hanno colpito il personale ferroviario negli ultimi mesi. La situazione, definita insostenibile, richiede interventi urgenti per garantire la sicurezza dei lavoratori e prevenire ulteriori atti di violenza. Lo sciopero, quindi, non rappresenta solo una forma di protesta, ma anche un appello alle autorità competenti affinché vengano adottate misure concrete per tutelare chi opera quotidianamente in prima linea.
Il caso di Andrea Tampieri, purtroppo, non è isolato. Gli episodi di aggressione ai danni del personale ferroviario sono in aumento, e i sindacati chiedono un impegno serio e immediato per affrontare questa emergenza.




