Maradona E Bagni, Un'amicizia Oltre Il Pallone: Tra Memorie E Processo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Salvatore Bagni, ex compagno di squadra e amico fraterno di Diego Armando Maradona, conserva di lui un ricordo che trascende i successi sportivi, legato a momenti di intimità e complicità lontani dai riflettori. Quell’anno a Cesenatico, in cui Maradona sembrò liberarsi, almeno temporaneamente, dalle ombre che lo perseguitavano, resta per Bagni un frammento di serenità condivisa. Un’amicizia nata sui campi di gioco, ma cresciuta nel privato, fatta di gesti semplici e di una vicinanza che il tempo non ha scalfito, nemmeno dopo la scomparsa del Pibe de Oro.
Intanto, in Argentina, il processo sulla morte di Maradona – deceduto nel novembre 2020 a 60 anni nella sua residenza di Tigre, alle porte di Buenos Aires – prosegue tra testimonianze drammatiche e svolte giudiziarie. Durante la quinta udienza, le figlie dell’ex campione hanno dovuto affrontare l’amaro compito di assistere alla proiezione di immagini crude, che hanno scosso l’aula e riacceso il dibattito sulle circostanze della sua fine. Le condizioni della casa in cui Maradona trascorse gli ultimi giorni sono state descritte come “deplorevoli” da uno dei testimoni, aggiungendo un tassello inquietante al puzzle delle responsabilità.
Jana, la più giovane delle figlie, è stata la prima della famiglia a deporre, portando in tribunale il peso di un dolore ancora vivo. Ma il colpo di scena è arrivato con l’arresto di una delle ex guardie del corpo, accusata di falsa testimonianza dopo aver fornito versioni contraddittorie. Un dettaglio che alimenta ulteriori interrogativi su quanto accadde in quelle settimane, in cui Maradona, reduce da un’operazione alla testa, avrebbe dovuto essere sorvegliato con maggiore attenzione.




