Juve, scatta l’obbligo di riscatto: ecco quanto incassano i bianconeri
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Redazione Sport
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È un momento cruciale per la definizione degli assetti societari, e non solo per quanto riguarda il campo, dove stasera a San Siro i bianconeri se la vedranno con il Milan di Massimiliano Allegri. La macchina del calciomercato, inevitabilmente, gira già a pieno regime nei pensieri della dirigenza. Tra le pieghe delle operazioni minori, emergono movimenti finanziari certi come la definitiva cessione di Hans Nicolussi Caviglia al Parma; un’operazione, questa, che porterà nelle casse del club circa 600mila euro, derivanti dalla percentuale sulla futura rivendita che la Vecchia Signora si era sapientemente riservata al momento del trasferimento del centrocampista. Un piccolo tesoretto che, sebbene non rivoluzioni i piani di spesa, conferma la strategia di attenzione alle plusvalenze anche su giocatori non più nel progetto tecnico.
Svolta Lewandowski, l’agente è in Italia: cosa filtra dalla Juventus
La pista che conduce a Robert Lewandowski si sta facendo decisamente più calda, complice l’arrivo in Italia del suo agente, Pini Zahavi. Un sondaggio esplorativo, quello condotto dalla dirigenza bianconera, che secondo le ultime indiscrezioni raccolte da Tuttosport avrebbe trovato un fronte aperto da parte del polacco, il quale non avrebbe chiuso la porta a un trasferimento a Torino. La presenza del procuratore non è certo un dettaglio trascurabile, dato che questi sta tastando il terreno per valutare la concretezza delle offerte provenienti dal nostro campionato; il quadro, però, rimane complesso e legato a una serie di variabili di natura economica che il club sta cercando di districare. Lewandowski, insomma, rappresenta un sogno o un’opportunità concreta, ma la trattativa necessita di accelerazioni decise che al momento non si sono ancora viste.
Il puzzle del centrocampo: la regia cercasi (ma Lobotka è un miraggio)
Una delle priorità per la prossima sessione estiva è quella di irrobustire la mediana con geometrie e qualità, ma la strada in tal senso è piena di ostacoli. L’attenzione della Signora si era posata su Stanislav Lobotka, il metronomo slovacco del Napoli, per il quale era stato manifestato un forte interesse. Peccato, però, che gli azzurri si siano trasformati in un muro invalicabile, non intendendo cedere a una diretta concorrente il proprio regista. Esiste, certo, una clausola rescissoria da 25 milioni, ma quel portone è spiombato solo per i club stranieri; una condizione, questa, che rende l’affare ai limiti dell’impossibile per la Juventus, costringendo i dirigenti a virare su altri obiettivi per soddisfare le richieste di Luciano Spalletti. Il tecnico, reduce dall’esperienza alla guida della nazionale, cerca un interprete capace di dettare i tempi, ma il mercato impone pragmatismo e scelte rapide.
L’ex attenziona la Juve: “Lewandowski? No per questo motivo”
Nel dibattito che infiamma i tifosi, interviene anche la voce di chi quella maglia l’ha indossata. Emanuele Giaccherini, intervistato da Tuttosport, ha messo in guardia la società riguardo il possibile arrivo del fenomeno polacco, esprimendo più di un dubbio sull’opportunità dell’acquisto. L’esterno, non mettendo in discussione l’innegabile qualità tecnica dell’attaccante del Barcellona, solleva una questione di coerenza strategica: Lewandowski rappresenterebbe una scelta che stride con il profilo giovane e di prospettiva che fino a oggi ha caratterizzato la costruzione della nuova rosa bianconera. Una riflessione, quella dell’ex giocatore, che coglie un nodo centrale della politica di mercato attuale, dove l’esperienza non deve tradursi in un freno al ringiovanimento della squadra, ma in un completamento mirato e non dissonante rispetto al progetto generale del club.




