L'indagine antimafia a Bari: una mossa che scuote la città
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Redazione Interno
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Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, è visibilmente turbato. Le recenti mosse del centrodestra e la decisione del ministro di istituire una commissione per indagare su possibili influenze mafiose nel Comune di Bari hanno suscitato la sua reazione. In una conferenza stampa affollata, ha presentato gli articoli che documentano la lotta alla mafia condotta dalla sua amministrazione.
La reazione del sindaco
Decaro ha risposto alle insinuazioni difendendo la città e la sua amministrazione. Ha sottolineato l'impegno della sua amministrazione nella lotta alla mafia, un impegno documentato da numerosi articoli di stampa.
L'atto di guerra
Il sindaco ha definito la decisione del ministro Matteo Piantedosi di nominare una commissione per verificare l'ipotesi di scioglimento del Comune di Bari come un "atto di guerra" contro la città. La decisione del ministro dell'Interno di procedere con un'ispezione antimafia nel Consiglio comunale e in altre aziende municipalizzate del capoluogo pugliese non è stata accolta bene dal sindaco.
Bari e la lotta alla mafia
Bari, la città dei quattordici clan, è al centro di una tempesta giudiziaria. Nonostante ciò, la città continua a vivere e a lottare. I bus a metano, entrati in servizio un mese prima della tempesta giudiziaria sull'azienda dei trasporti, attendono di partire davanti alla stazione. Una turista polacca chiede indicazioni per la città vecchia, raggiungibile in dieci minuti di strada pedonale. Vent'anni fa, entrare nei vicoli del centro storico era sconsigliato a causa degli scippi, ma oggi la situazione è cambiata.




