Morte di Domenico Caliendo, il video della difesa cambia la ricostruzione del trapianto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo screenshot della sala operatoria è stato depositato dalla difesa del cardiochirurgo Guido Oppido nel procedimento sulla morte di Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un trapianto di cuore eseguito all’ospedale Monaldi di Napoli. L’immagine, estratta da un video acquisito agli atti dell’indagine, secondo i legali Alfredo Sorge e Vittorio Manes ricostruirebbe in modo diverso la sequenza temporale dell’intervento.

Secondo la ricostruzione presentata davanti al Tribunale del Riesame di Napoli, il fotogramma mostra un operatore sanitario mentre apre il contenitore con il cuore destinato al trapianto e inserisce le mani nel ghiaccio. La scena sarebbe stata registrata alle 14.31, quando l’intervento sul piccolo Domenico era già in corso. Per la difesa di Oppido, questo elemento documentale dimostrerebbe che il box contenente l’organo era presente in sala operatoria prima della fase indicata nella contestazione della Procura.

Il punto contestato riguarda la sequenza descritta nella cartella clinica e le modalità con cui sarebbe avvenuta la gestione dell’organo destinato al bambino. Oppido e la collega Emma Bergonzoni sono accusati di falso nella documentazione sanitaria relativa al trapianto. La richiesta della difesa al Riesame riguarda la revoca della sospensione temporanea dalla professione medica disposta nei confronti del cardiochirurgo.

Gli avvocati sostengono che il video fornisca un elemento a favore della versione secondo cui l’intervento sarebbe stato eseguito mentre il contenitore con il cuore era già stato aperto in sala operatoria. La stessa difesa ha collegato lo screenshot alla propria ricostruzione della sequenza degli eventi, contestando l’ipotesi secondo cui la rimozione del cuore del bambino sarebbe iniziata prima dell’arrivo dell’organo destinato al trapianto.

Nel corso dell’udienza è stata inoltre richiamata una superperizia depositata nell’ambito dell’incidente probatorio. Secondo quanto sostenuto dai legali del medico, il documento non avrebbe evidenziato irregolarità nella gestione dei tempi dell’intervento chirurgico. La valutazione degli elementi acquisiti è ora al vaglio dei giudici del Riesame, chiamati a decidere sul provvedimento interdittivo.

Domenico Caliendo era morto dopo il trapianto di cuore effettuato al Monaldi, un caso che ha portato all’apertura di un’indagine sulla gestione dell’intervento e della documentazione medica. Al centro dell’inchiesta ci sono le circostanze legate al fallimento del trapianto e le contestazioni rivolte ai sanitari coinvolti.

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