Psg travolge l'Atalanta all'esordio: un 4-0 che spegne subito i sogni di gloria

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’esordio in Champions League per l’Atalanta di Ivan Juric si è trasformato in un incubo da 4-0, consumato sul campo del Paris Saint-Germain in una serata in cui nulla è andato per il verso giusto. Le scelte tecniche del tecnico bergamasco, che hanno suscitato non poche perplessità già all’annuncio delle formazioni, sono apparse fin da subito inadeguate dinanzi alla potenza e alla ferrea organizzazione dei padroni di casa. L’inserimento dal primo minuto di Bernasconi e, soprattutto, di Maldini – a discapito degli esterni più consolidati come Zappacosta e Zelewski e del centravanti di riferimento Krstović – ha delineato un assetto volto alla dinamicità ma che, di fatto, ha privato la squadra di punti di riferimento essenziali sia in fase di contenimento che di costruzione.

La partita, del resto, è stata decisa in un lampo: sono bastati infatti appena tre minuti perché le intenzioni del Psg si traducessero in un gol devastante. Un errore madornale di Maldini ai bordi dell’area di rigore, che ha perso palla in modo maldestro, è stato prontamente punito da Marquinhos, abile a rubare sfera e a siglare il vantaggio sfruttando un cross preciso di Fabian Ruiz. Un episodio che, se da un lato ha svelato la tremenda tensione dei nerazzurri, dall’altro ha confermato la freddezza realizzativa di una squadra parigina che non ha mai allentato la presa.

Il prosieguo dell’incontro non ha offerto spunti di riscatto per gli italiani, i quali – sebbene provassero a reagire – hanno collezionato una sconfitta dopo l’altra negli scontri individuali, come dimostrano i dati statistici, impietosi, che raccontano di un dominio totale dei francesi in ogni reparto. Dopo il vantaggio iniziale, il Psg ha amministrato il possesso e ha prolungato l’agonia atalantina con le reti di Kvaratskhelia, di Nuno Mendes e di Ramos, chiudendo ogni residuo spiraglio di contesa.

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