Alcaraz e Serena, trionfo e addio nel segno del doppio misto agli Us Open
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Redazione Sport
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Il giorno del ritorno in campo per Carlos Alcaraz e Serena Williams agli US Open è stato un vortice di emozioni, un racconto in due atti che ha tenuto il pubblico di New York con il fiato sospeso, per poi regalargli un finale amaro ma ricco di spunti. L'iperbole mediatica che aveva accompagnato l'ingresso nel tabellone di doppio misto, con la coppia più stellare e attesa del torneo, si è trasformata in una realtà fatta di gioco, sudore e un'eliminazione ai quarti di finale che sa più di inizio che di fine, per la carriera di entrambi i campioni.
Un debutto da ricordare all'Arthur Ashe
Il primo atto di questa avventura si è consumato sul palcoscenico più nobile del tennis mondiale, l'Arthur Ashe Stadium, dove Alcaraz e Williams hanno esordito tra un boato che solo i grandi eventi sanno regalare. La partita, valida per il turno d'apertura, ha visto il duo anglo-spagnolo, ammesso al torneo grazie a una wild card, imporsi con un secco 5-3, 4-1 sulla coppia specialista composta da Erin Routliffe e Lloyd Glasspool. L'inizio, va detto, non era stato dei più semplici, con lo spagnolo che aveva manifestato tutta la sua emozione nel primo scambio.
Come lo stesso Alcaraz ha ammesso, "penso che tutti abbiano visto: ho sbagliato il primo punto con un doppio fallo. Ero davvero, davvero nervoso, giocando al fianco di Serena". Un momento di comprensibile apprensione, per un giocatore che tornava a giocare una partita ufficiale dopo quasi cinque mesi di stop forzato a causa di un infortunio al polso. La tensione iniziale, però, si è sciolta come neve al sole grazie alla presenza e alla carica della compagna di doppio.
La Williams, alla sua prima apparizione in questo torneo dal 2022, ha saputo gestire la situazione con l'esperienza che la contraddistingue. Dopo un avvio in sordina, il loro gioco ha preso il volo, regalando al pubblico colpi di rara bellezza. Tra questi, spicca una volée in tuffo di Alcaraz, che ha fatto alzare in piedi l'intero stadio, e i vincenti della Williams, che ha ricordato a tutti perché è considerata una delle più grandi di sempre.
La partita, durata poco meno di un'ora, ha rappresentato il perfetto biglietto da visita per il torneo, con i due campioni che hanno mostrato una crescente intesa e una gioia nel giocare che ha contagiato tutti gli spettatori.
Il sogno si infrange contro Cobolli e Bencic
La favola, però, ha avuto un epilogo diverso da quello che molti si aspettavano. Nello stesso giorno, a poca distanza dalla vittoria del primo turno, Alcaraz e Williams sono tornati in campo per i quarti di finale, dove li attendeva l'ostico quartetto composto dalla svizzera Belinda Bencic e dall'italiano Flavio Cobolli, testa di serie numero 4 del torneo. La stanchezza e la minore freschezza atletica, contro due specialisti del doppio in piena forma, si sono rivelate un fattore decisivo.
La coppia italo-svizzera ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime battute, non lasciando scampo agli avversari. Il punteggio finale, secco, di 5-4 (7-4), 4-1, racconta di un match a senso unico, con Bencic e Cobolli che hanno meritato l'accesso alle semifinali. Per la coppia più celebre del torneo, un'eliminazione che lascia comunque l'amaro in bocca, ma che non scalfisce la bellezza dell'esperienza vissuta.
Un torneo che cambia volto
Il doppio misto degli US Open, in questa edizione, ha confermato di essere una competizione dal fascino unico, capace di catalizzare l'attenzione anche dei più scettici. Il nuovo format, con le partite al meglio dei tre set e il tie-break decisivo a 10 punti, ha reso gli incontri ancora più veloci e spettacolari, esaltando le caratteristiche dei singoli campioni in campo. La sconfitta della coppia Alcaraz-Williams, in questo contesto, è un evento che rientra nella logica del torneo, dove l'imprevedibilità è all'ordine del giorno.
Lo dimostra anche il cammino dei primi favoriti, Novak Djokovic e Aryna Sabalenka, eliminati a sorpresa al primo turno da Henry Patten e Katerina Siniakova, con il punteggio di 4-1, 2-4, 2-10. Un'altra grande testa di serie che cade, a testimonianza di quanto sia alto il livello di gioco e di come anche i grandi campioni possano trovare insidie in un percorso che, sulla carta, sembrava più agevole.
Il torneo prosegue quindi con Bencic e Cobolli tra i protagonisti, pronti a giocarsi le loro carte per la vittoria finale. Per Alcaraz, il tempo del doppio misto è già un ricordo: ora il suo obiettivo si sposta tutto sul singolo, dove lo aspetta la difesa del titolo. Il debutto nel doppio, con la sua imprevedibilità e la pressione del ritorno, potrebbe essergli servito da ottimo rodaggio per i match che contano davvero.
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