Il giro d'affari dei club di calcio, con l'Inter che avanza nella classifica globale
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Redazione Sport
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I conti, che sempre più spesso travalicano i confini del semplice sport per assumere le sembianze di bilanci da grande azienda, parlano chiaro: i venti club più ricchi del calcio mondiale hanno superato, per la prima volta, la soglia complessiva dei dodici miliardi di euro di fatturato. È questo il dato più eclatante che emerge dalla ventinovesima edizione del rapporto "Football Money League", il consueto studio annuale curato dal Deloitte Sports Business Group, il quale fotografa un incremento dell'undici percento sui ricavi cumulati della stagione precedente. Una crescita trainata, com'è facile immaginare, dalle entrate legate ai diritti televisivi e all'affluenza negli stadi, ritornati a livelli pieni dopo periodi di restrizione, ma anche da quelle commerciali, un comparto ormai indispensabile per competere al massimo livello.
L'Inter guida il trio italiano, ma la vetta è lontana
In questo panorama di cifre record, il quadro per il calcio italiano si delinea con luci e ombre. La squadra che ha registrato la progressione più marcata, scalando ben tre posizioni fino all'undicesimo posto globale, è l'Inter, la quale ha chiuso l'anno di riferimento con un giro d'affari di 537,5 milioni di euro. Un aumento del trentasette percento, dettagliato da una sostanziale impennata in tutte le voci: dai ricavi da stadio, saliti a 108 milioni, a quelli televisivi, giunti a 277 milioni, fino a quelli commerciali, che hanno toccato i 153 milioni. Un risultato che le permette di sopravanzare, all'interno della top venti, le altre due rappresentanti nazionali: il Milan, fermo a 410 milioni, e la Juventus, che si attesta a 402 milioni. Nonostante il balzo in avanti, però, nessuna società del nostro paese riesce a infilarsi nella zona più ambita, quella della top ten, dominio incontrastato dei colossi del resto d'Europa.
Il Real Madrid regna sovrano, sorpresa Liverpool
In cima alla classifica, infatti, si conferma il Real Madrid, club che continua a dettare legge anche sotto il profilo economico. A sorpresa, tra le molte inglesi presenti nella graduatoria, a primeggiare non è stata la solita formazione di Manchester, bensì il Liverpool, piazzatosi al quinto posto globale. Questo dato sottolinea, se mai ce ne fosse bisogno, quanto il panorama finanziario del calcio europeo sia dinamico e soggetto a repentine variazioni, dove investimenti strategici e una gestione oculata possono ribaltare gli equilibri consolidati in pochi mesi. La partita, d'altronde, si gioca su più tavoli, e non soltanto sul terreno di gioco dove i risultati sportivi rimangono il motore primario per l'attrazione di sponsor e investitori.
Il comparto femminile consolida la sua crescita
Un capitolo a parte, ma non per questo meno significativo, è quello dedicato al calcio femminile, il cui sviluppo economico procede a ritmi sostenuti. I ricavi aggregati delle prime venti società in Europa hanno superato complessivamente i 150 milioni di euro, una cifra che, seppur ancora lontana da quelle del movimento maschile, segna una traiettoria ascendente innegabile. In questo settore, la leadership è passata all'Arsenal Women, che ha scavalcato il Barcellona grazie a entrate pari a 25,6 milioni. Questo fenomeno testimonia un interesse crescente da parte del pubblico e dei broadcaster, un interesse che si sta lentamente ma costantemente traducendo in maggiore stabilità finanziaria per un comparto che ha vissuto a lungo in una condizione di marginalità.
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