Snam, buon trimestre e guidance 2025 rivista al rialzo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I risultati del terzo trimestre, resi noti il 5 novembre, hanno superato le attese del mercato, confermando un andamento solido che ha spinto il management a rivedere positivamente le previsioni per l’intero esercizio. Il titolo, che ha reagito con un rialzo dell’1,69% nella seduta di borsa, ha toccato i suoi massimi dal 2022, segnando un incremento complessivo di circa il 30% dall’inizio dell’anno; una performance, questa, che riflette la fiducia degli investitori nella strategia aziendale. I ricavi regolati, saliti del 12% su base annua fino a raggiungere 867 milioni di euro, hanno beneficiato in modo significativo dell’aumento della base degli asset regolamentati, il cosiddetto RAB, trainato sia dalle consistenti spese in conto capitale sia dall’applicazione del nuovo deflatore degli investimenti. A questi elementi si è aggiunto l’effetto, solo parzialmente compensato dalla riduzione del WACC, della delibera 130/2025, la quale ha introdotto un nuovo parametro deflattivo e l’adozione dell’indice IPCA italiano.

I numeri che sostengono l’ottimismo

L’EBITDA rettificato, che si è attestato a 735 milioni di euro, ha segnato una crescita del 9% rispetto allo stesso periodo del 2024, contribuendo a un dato cumulato per i primi nove mesi di 2,23 miliardi, con un aumento del 6,6%. L’utile netto, da parte sua, ha superato la soglia del miliardo, raggiungendo 1,09 miliardi e registrando un incremento del 10%, un dato che sottolinea l’efficienza operativa e la resilienza del modello di business. Il quadro finanziario, del resto, appare tanto robusto da permettere all’azienda, nonostante gli ingenti investimenti e le recenti acquisizioni, di prevedere un indebitamento netto di fine anno più contenuto di quanto inizialmente stimato.

La gestione finanziaria e le prospettive

Proprio la revisione al ribasso della stima del debito, portata da 18,4 a 18 miliardi di euro, è stata indicata dall’amministratore delegato Agostino Scornajenchi come un elemento di particolare orgoglio, a dimostrazione di “una gestione attentissima del capitale”. Questa prudenza, unita alla capacità di generare cassa, si inserisce in un contesto globale che, come lo stesso manager ha ricordato, rimane caratterizzato da una volatilità e da un’incertezza notevoli. La solidità industriale e finanziaria, dunque, non è un dato scontato ma il frutto di scelte strategiche precise, che includono l’impegno nel completare le operazioni in Germania relative alla partita Oge.

Il contesto regolatorio e gli sviluppi

L’impatto della normativa ha giocato un ruolo non marginale in questi risultati, con la delibera dell’autorità che, introducendo nuovi parametri, ha influito positivamente sulla dinamica dei ricavi. Se ne trae la conferma di come l’evoluzione del quadro regolatorio, con le sue complesse variabili, sia un fattore determinante per le performance di un’impresa fortemente infrastrutturale come Snam. L’azienda, che ora guarda al rush finale dell’anno con rinnovato ottimismo, ha di fatto già superato le attese, ponendo le basi per un 2025 che si annuncia con metriche finanziarie ulteriormente rafforzate.

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