Trovata morta sull’Appennino, il giallo di Franka Ludwig tra omicidio e incidente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il caso della morte di Franka Ludwig, la 52enne di origini tedesche trovata senza vita martedì mattina lungo un sentiero sterrato che da Castagno d’Andrea conduce al monte Falterona, continua a interrogare investigatori e magistrati. Sul corpo della donna – che risiedeva a Montorsoli, frazione di Vaglia, in un terratetto con il compagno e l’anziana madre di lui – sono state riscontrate numerose ferite, tra cui una particolarmente profonda alla testa, probabile causa del decesso. Le indagini, coordinate dalla Procura di Firenze, restano aperte a ogni ipotesi: dall’omicidio all’incidente, passando per la possibilità che la donna sia caduta battendo il capo contro una pietra, ritrovata insanguinata accanto al cadavere.

Quel masso, apparentemente muto, potrebbe invece rivelarsi decisivo. Se le analisi del Dna – ancora in corso – confermassero tracce biologiche riconducibili alla vittima o a terzi, si farebbe luce sulla dinamica di una morte che ha dell’inquietante. Franka, ex estetista, viveva da anni in Italia, immersa nella quiete delle colline fiorentine, dove il compagno gestiva un home restaurant. Sul portico della loro casa, una bandiera del Calcio storico e quel nome scritto col bianchetto sulla cassetta postale, quasi un dettaglio ordinario in una vicenda che ordinario non è.

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