Sciopero del trasporto pubblico: disagi a Torino e Milano, metro regolare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Torino, il 65-70% dei mezzi pubblici è fermo oggi a causa dello sciopero nazionale di 24 ore indetto dai sindacati di base, che protestano contro le condizioni di lavoro ritenute insostenibili. La metropolitana, tuttavia, viaggia regolarmente dopo il completamento anticipato dei lavori di manutenzione straordinaria, come confermato dall’azienda Gtt. Il servizio di trasporto pubblico urbano è garantito nelle fasce orarie protette, tra le 6 e le 9 e tra le 12 e le 15, ma fuori da questi orari i disagi sono significativi, con bus e tram in gran parte bloccati.

A Milano, invece, la situazione è a macchia di leopardo. Mentre questa mattina tutte le linee della metropolitana hanno funzionato regolarmente, a partire dalle 18 chiuderanno le linee M1, M2 e M3, lasciando in servizio solo la M4 e la M5. Lo sciopero, il secondo in soli dieci giorni, coinvolge i dipendenti Atm e rischia di creare ulteriori difficoltà per chi si sposta in città, già alle prese con un servizio giudicato sempre più insicuro e inaffidabile.

I motivi della protesta, che si estende a livello nazionale, sono legati principalmente ai bassi salari e alle condizioni di lavoro, spesso aggravate da aggressioni subite dagli autisti. I sindacati di base, in particolare l’Usb, chiedono un contratto dignitoso che copra almeno il costo della vita e la possibilità di sottoporlo a referendum, per garantire maggiore democrazia nella contrattazione. A Brescia, ad esempio, i lavoratori di Brescia Trasporti sono scesi in sciopero per denunciare stipendi troppo bassi, che li costringono a ricorrere a turni di straordinario per arrivare a fine mese.

La crisi del trasporto pubblico, che emerge in modo evidente da queste proteste, non riguarda solo i lavoratori del settore, ma anche gli utenti, costretti a fare i conti con un servizio sempre più disorganizzato e poco sicuro. A Torino, dove l’adesione allo sciopero è particolarmente alta, i disagi si fanno sentire soprattutto nelle ore non coperte dalle fasce di garanzia, mentre a Milano la chiusura parziale della metropolitana rischia di creare ulteriori problemi nella già complessa mobilità urbana.

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