007 First Light si ispira a Batman Arkham e Uncharted per il combat system e la distruttibilità ambientale
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il tam tam mediatico intorno a 007: First Light, il Titolo che IO Interactive dedicherà all’agente segreto più celebre del mondo, si fa sempre più insistente man mano che ci si avvicina alla fatidica data del 27 maggio, giorno in cui il gioco approderà su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. Lo studio danese, forte di un’esperienza ventennale nella creazione di livelli stratificati e nella narrazione ambientale grazie alla saga di Hitman, si trova ora ad affrontare una sfida inedita: mettere in scena l’azione con la spettacolarità che il personaggio di James Bond impone, e per farlo ha deciso di studiare a fondo i best-seller del genere -4-8. In una recente intervista rilasciata a Game Informer, il gameplay director Andreas Krogh ha svelato quali sono i punti di riferimento che stanno guidando la mano del team in questa complessa operazione, e la lista, per quanto prevedibile, non manca di suscitare un certo interesse tra gli appassionati -2.
Il combat system e il ritmo cinematografico presi a prestito dai kolossal moderni
Krogh ha spiegato come, per sviluppare il sistema di combattimento a corpo, gli occhi degli sviluppatori si siano inevitabilmente posati sulla trilogia di Batman: Arkham targata Rocksteady. La fluidità del cosiddetto "freeflow", quel sistema che permette a Batman di passare da un nemico all’altro con una grazia quasi coreografica, rappresenta un modello difficilmente ignorabile quando si vuole far sentire il giocatore potente e agile nei panni di un eroe. Ma non è l’unico modello a cui il team si è affidato. Per le sezioni più concitate e per la gestione della distruttibilità ambientale, gli sviluppatori hanno preso in prestito pagine e pagine del manuale di Naughty Dog, in particolare da Uncharted 4: Fine di un ladro. L’idea, stando alle parole del direttore del gameplay, è quella di fondere la solidità degli scontri a mani nude visti ad Gotham con la spettacolarità e il caos controllato delle sparatorie e delle esplosioni che caratterizzano le avventure di Nathan Drake, il tutto per restituire l’immagine di un Bond giovane, reattivo e letale.
Un reboot che guarda al passato per costruire il futuro dell'azione
Non si tratta, però, di un semplice calco. Krogh ha tenuto a sottolineare che, pur attingendo a piene mani da questi due colossi, l’obiettivo di IO Interactive è quello di sviluppare un sistema più profondo e integrato, che si discosti dalla filosofia produttiva di Hitman. Se nella serie dedicata all’Agente 47 il conflitto a fuoco diretto rappresentava spesso l’extrema ratio, per un gioco di James Bond il combattimento doveva diventare una componente centrale e appagante al pari della furtività. Per questo, accanto alle meccaniche stealth che rappresentano il marchio di fabbrica della casa danese, First Light offrirà sequenze d’azione più scriptate e ritmate, come assalti su piste di atterraggio o fughe in auto, dove la priorità non è tanto la libertà di scelta assoluta, quanto la gestione di una tensione cinematografica e di nemici che irrompono sulla scena in momenti prestabiliti per mantenere alta l’adrenalina del giocatore. La guida stessa, elemento nuovo per lo studio, è stata pensata per collocarsi in una terra di mezzo tra l’arcade e la simulazione, garantendo un impatto visivo credibile con detriti e polvere, ma mantenendo un controllo accessibile e divertente per non spezzare il ritmo dell’avventura.
Il villain interpretato da Lenny Kravitz e le ultime novità dal fronte
A impreziosire il quadro, contribuendo ad alimentare l’hype, ci ha pensato anche il recente trailer mostrato in occasione di alcuni eventi dedicati, che ha finalmente gettato luce sul principale antagonista della storia. Si tratta di Bawma, un personaggio perfido e carismatico interpretato dal celebre musicista Lenny Kravitz. Nel filmato, visionabile sui principali canali dedicati, si vede un giovane James Bond in una situazione di estrema vulnerabilità: appeso a testa in giù accanto a un altro uomo ancora privo di sensi, probabilmente dopo essere stato sopraffatto dal villain. Una scena che evoca atmosfere classiche della serie e che conferma la volontà di IO Interactive di costruire una narrazione solida e ricca di colpi di scena, pur attingendo a un registro stilistico ben consolidato per quanto riguarda l’azione pura. Con l’uscita fissata per la fine di maggio, la macchina promozionale è ormai entrata nel vivo, e le premesse tecniche e concettuali, dall’uso del motore Glacier alle influenze dichiarate, dipingono l’immagine di un prodotto che punta dritto a diventare uno degli sparatutto in terza persona di riferimento per il 2026.
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