Milly Carlucci accelera per Cruciani in giuria, Lucarelli verso l’addio a Ballando?
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Tra un impegno che sfuma sul palco di Canzonissima e la progettazione già fervida della prossima edizione del suo dance show, Milly Carlucci rompe un silenzio piuttosto eloquente riguardo alla composizione del futuro tavolo dei giudici. La conduttrice, che in queste settimane è stata intercettata dalle pagine de La Stampa, ha infatti confermato l’esistenza di “contatti” formali con Giuseppe Cruciani, l’irriverente voce di La Zanzara su Radio Radicale, un nome che circolava nei corridoi di Viale Mazzini già da alcune settimane come possibile nuova arma a sorpresa per alzare l’asticella della polemica. La stessa Carlucci, nel riferirsi al feeling con il giornalista, ha usato un’espressione curiosa e quasi animalistica – “ci annusiamo da anni” – per descrivere un corteggiamento professionale che però, fino a oggi, non aveva mai trovato un reato momento di sintesi contrattuale.
Se da un lato l’ingresso di Cruciani rappresenterebbe un cambio di registro verso una satira più graffiante e meno istituzionale – lontana anni luce dalla tecnica coreutica dei concorrenti – dall’altro questa indiscrezione getta un’ombra significativa sulla posizione di Selvaggia Lucarelli. La giornalista, presenza storica ormai inscindibile dal bancone del sabato sera, si trova infatti in una fase di stallo professionale piuttosto delicata, complici le recenti incursioni televisive in casa Mediaset. La stessa Milly, interpellata in merito al futuro della sua “colonna fondamentale”, ha risposto con una diplomazia che sa tanto di rinvio: “La stimo molto, ma per ora sono concentrata sulla ricerca dei concorrenti: per il resto se ne riparla a settembre”. Un silenzio assordante, questo, che di fatto trasforma l’estate della diretta interessata in una lunga, sospesa attesa.
La battaglia parallela: l’affondo su Barbara D’Urso e il “talento buttato via”
Non solo casting, però, perché nel corso della stessa intervista la Carlucci ha voluto lasciare il segno anche su un fronte giudiziario ben più spinoso, offrendo un implicito ma chiaro endorsement a Barbara D’Urso. Proprio nel pieno della bufera legale che oppone l’ex regina del pomeriggio di Canale 5 a Mediaset, la conduttrice abruzzese ha scelto parole misurate ma dal peso specifico notevole, evitando accuratamente di commentare lo specifico contenzioso (“È una sua questione su cui è bene non fare pettegolezzi”) per concentrarsi invece sul principio umano che sta alla base della vicenda. “Mi spiace sempre quando vedo un talento buttato via non per sua colpa”, ha dichiarato, lasciando intendere un giudizio severo sulle meccaniche rapidissime e talvolta spietate dell’industria televisiva odierna, descritta come un “sistema che vive di meteore”.
Queste osservazioni acquistano peso specifico se lette in controluce con la scelta, operata lo scorso anno dalla stessa Carlucci, di offrire a Barbara D’Urso una passerella in Ballando con le Stelle. Per la conduttrice, quella fu una mano tesa per far riemergere una collega finita in una “zona d’ombra”, l’applicazione concreta di quel valore esplicitato ai giornalisti: “Non lasciare indietro nessuno”. Mentre la giustizia ordinaria farà il suo corso tra la causa della D’Urso e il Biscione – una causa che ha riaperto vecchie cicatrici anche sulla conduzione del Grande Fratello nel lontano 2003 – Milly Carlucci ribadisce così la sua linea editoriale, fatta di seconda opportunità e di un certo umanesimo da salotto televisivo.
Le regole implicite degli ingaggi e il futuro incerto della giuria
A complicare ulteriormente il quadro relativo alla giuria c’è poi una prassi consolidata, che Selvaggia Lucarelli stessa ha raccontato in chiare parole nelle scorse settimane a Chi. Al termine di ogni edizione, infatti, i contratti dei giudici scadono automaticamente con l’ultima puntata, senza alcuna clausola di rinnovo automatico né esclusive particolari. Una tattica, questa, che la stessa Lucarelli ha paragonato alla “tattica di quei mariti che non ti sposano, perché un domani potrebbero lasciarti”, una situazione di precarietà che le ha permesso di accettare senza sensi di colpa l’invito del Grande Fratello Vip, ma che oggi la espone al rischio di non rientrare più dall’altra parte della barricata.
Mentre la produzione è già a lavoro per la ricerca dei nuovi concorrenti – con la pista da ballo che si appresta a lasciare lo storico Auditorium del Foro Italico – la sensazione è che Milly Carlucci stia giocando una partita a scacchi a più livelli. Da un lato, alimentare la suggestione Cruciani (anche solo come voce) serve a tenere alto il livello di attenzione mediatica sul programma a mesi dal via; dall’altro, l’assenza di un secco smentito sul nome del giornalista rappresenta il classico avvertimento per chi, come Lucarelli, ha pensato di dividersi tra due sponde. Che si tratti di una sostituzione secca, di un allargamento del pool o di una semplice operazione gossip, lo scopriremo solo a settembre: intanto, i giurati in carica sanno di dover guardare le spalle.
Lo stile Carlucci: quando la tv si fa sentenza sociale
L’intervento della conduttrice, sia sul fronte Cruciani che su quello D’Urso, dimostra come Milly Carlucci ami rivendicare un ruolo da “ago della bilancia” nel piccolo mondo della televisione pubblica. Seppur con la consueta eleganza e l’assenza di urlacci, la sua linea è chiara: non intende farsi dettare le scelte da dinamiche esterne, né tantomeno rinunciare a un certo potere dirompente nelle scelte di casting. L’ipotesi di un Cruciani al bancone – uomo che con Lucarelli ha avuto un passato sentimentale e che oggi evita persino di pronunciare il nome di lei in radio – non è solo un colpo di teatro, ma quasi un esperimento sociale ad alta tensione, che trasformerebbe il sabato sera in un ring verbale parallelo alla pista da ballo.
Intanto, tra una finale di Canzonissima da portare a casa e le vacanze estive ormai alle porte, il popolo dei telespettatori resta in attesa di sviluppi. L’unica certezza, allo stato attuale, è l’assenza di certezze: i dubbi sulla riconferma di Selvaggia Lucarelli sono più che legittimi, mentre l’operazione “mordi e fuggi” di Giuseppe Cruciani potrebbe rivelarsi l’asso nella manica della prossima stagione. In un panorama televisivo sempre più omologato, Carlucci rilancia con la sua arma preferita: la suspence.




