Pensioni, a dicembre il bonus Natale oltre alla tredicesima

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con l’approssimarsi delle festività, l’attenzione di molti pensionati si rivolge agli importi che l’INPS accrediterà nel mese di dicembre, i quali, com’è noto, includono non solo la mensilità ordinaria ma anche altri emolumenti. Oltre alla tredicesima, e alla quattordicesima per coloro che non l’hanno già percepita nel corso dell’estate, l’assegno di fine anno risulterà integrato dal cosiddetto “bonus Natale”, un’erogazione supplementare che, sebbene di importo non elevato, costituisce un apporto significativo per le economie domestiche più fragili.

L'importo aggiuntivo per le festività

Questo beneficio, che tecnicamente viene definito “importo aggiuntivo” e che ammonta a 154,94 euro, non è stato concepito per una distribuzione generalizzata. Introdotto dalla legge finanziaria del 2001, esso rappresenta una misura di sostegno ben precisa, la cui erogazione è vincolata al possesso di determinati requisiti da parte del percettore. La sua natura, del resto, non è quella di un regalo natalizio ma di un integrativo volto a supportare le fasce di pensionati con redditi più bassi, i quali, spesso, devono far fronte a spese extra durante il periodo delle feste.

I requisiti per l'accredito

La circostanza che il bonus non spetti a tutti i pensionati è un elemento cruciale, che genera non poche aspettative e, talvolta, qualche delusione. L’erogazione, infatti, è riservata a coloro che sono titolari di trattamenti pensionistici di entità minima, come stabilito dalla normativa originaria e dalle successive circolari dell’Istituto. L’INPS, attraverso comunicazioni ufficiali, ha precisato i dettagli operativi per dicembre, fornendo indicazioni su quali categorie avranno diritto all’accredito congiunto della tredicesima e di questo importo aggiuntivo, il cui valore, sebbene fisso, contribuisce ad alleggerire il bilancio familiare.

La composizione della prestazione di dicembre

L’istituto di previdenza, nel delineare il calendario dei pagamenti, ha sottolineato come per molti il totale lordo dell’accredito di fine anno potrà superare la considerevole soglia dei mille euro. Si tratta di una somma che deriva dalla compresenza di più voci: la pensione ordinaria, la tredicesima, la quattordicesima – ove prevista e non già corrisposta – e, appunto, il bonus destinato ai trattamenti minimi. Questa combinazione di elementi rende il mese di dicembre, da un punto di vista economico, particolarmente rilevante per una vasta platea di cittadini, i quali attendono tali risorse per far fronte agli impegni finanziari del periodo.

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