Tim si rinnova sotto la guida di Pietro Labriola
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Redazione Economia
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Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, ha affrontato una delle settimane più difficili dal suo insediamento nel 2022. Nonostante le sfide, è convinto che la direzione intrapresa sia quella giusta. Il piano "Free to run", pensato per la nuova Tim senza la rete, dovrebbe sfruttare tutto il potenziale del gruppo per generare valore, nonostante la reazione negativa della Borsa.
Un bilancio degli ultimi due anni
Labriola ha cercato di fare un bilancio degli ultimi due anni. Quando è arrivato, Tim aveva appena subito tre profit warning e un impairment da 8 miliardi. Nonostante ciò, l'azienda si sta preparando per l'assemblea, tra liste alternative a Labriola e il nodo partecipazione. Il ruolo decisivo sarà del mercato.
La volatilità del mercato e il ruolo degli investitori
Dopo il crollo del Capital Market Day, il titolo continua a fare i conti con alti volumi di scambi e volatilità intraday. Gli investitori istituzionali stranieri rimangono centrali per la conferma di Labriola. Per superare un no di Vivendi serve una partecipazione alta.
La visione di Labriola per il futuro
Labriola guarda avanti: Tim è tornata competitiva e con visione industriale. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, l'amministratore delegato della telco parla del futuro del gruppo, aprendo alla collaborazione con Vivendi. "Il nostro obiettivo è una storia industriale solida e non uno spezzatino. Siamo concentrati sul raggiungimento degli obiettivi del piano e sulla crescita del business domestico", ha dichiarato.




