Tim e Poste Italiane, Labriola: "Partecipazione strategica per il sistema Paese"
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Redazione Economia
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Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, ha espresso soddisfazione per l’ingresso di Poste Italiane come azionista di riferimento, sottolineando come la partecipazione – che sfiorerà il 24,8% dopo l’acquisizione del pacchetto aggiuntivo da Vivendi – rappresenti una scelta strategica non solo per l’azienda, ma per l’intero Paese. Le dichiarazioni, rilasciate a margine dell’inaugurazione della rete 5G nelle stazioni giubilari della metro A di Roma, confermano l’importanza attribuita dal gruppo telecomunicazioni a un partner stabile e orientato al lungo periodo.
Poste Italiane, dal canto suo, non si limita a un ruolo passivo. Fonti vicine alla questione rivelano che il gruppo, controllato dallo Stato, sarebbe disposto a valutare un’eventuale fusione tra Tim e Iliad, operatore francese attivo nel mercato italiano. Una mossa che rientrerebbe in un più ampio processo di razionalizzazione del settore, già al centro di dibattiti in Europa, dove diversi Paesi – tra cui la Francia – stanno riducendo il numero di operatori per garantire maggiore stabilità.
Labriola, che da tempo spinge per un consolidamento nel comparto, ha ribadito la necessità di accelerare questo percorso a livello continentale. «In Europa si discute della possibilità di ridurre gli operatori da quattro a tre», ha osservato, citando esempi oltreconfine. Sebbene non abbia esplicitamente confermato trattative in corso con Iliad, le sue parole lasciano intendere che Tim – forte del nuovo sostegno di Poste – potrebbe presto avviare operazioni strutturali per ridefinire il mercato delle tlc in Italia.




