Labriola ai dipendenti Tim: disegno industriale per la crescita, con Poste e nuovi asset

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Tim che si appresta a varcare la soglia del nuovo anno ha lasciato alle spalle la postura difensiva di un recente passato, presentandosi con un'organizzazione più snella e, soprattutto, con una strategia che punta apertamente alla crescita. È questo il messaggio centrale che l'amministratore delegato Pietro Labriola ha rivolto ai dipendenti nella sua lettera di fine anno, dipingendo il quadro di un'azienda trasformata da un lavoro "collettivo", portato avanti con responsabilità e spesso "lontano dai riflettori"-7-10. L'obiettivo dichiarato per il 2026, dopo un 2025 definito "impegnativo", è proprio quello di "tornare a crescere", non più per reazione ma per scelta strategica-8-10.

I pilastri della crescita: sicurezza, cloud e nuova infrastruttura

Il percorso di trasformazione trova il suo perno operativo in TIM Enterprise, indicato come il principale motore di sviluppo nei servizi digitali per imprese e pubbliche amministrazioni. Settori come il cloud, la cybersecurity e le piattaforme digitali non sono più considerati semplici business unit, ma veri e propri "asset industriali" sui quali costruire valore strutturale a lungo termine. In questo contesto, Labriola ha riservato particolare attenzione al rafforzamento di Telsy, realtà del gruppo specializzata nella sicurezza, definendola un ambito "sempre più centrale per la protezione delle infrastrutture italiane". Accanto a questo, procede l'evoluzione dell'offerta commerciale, con l'estensione della customer platform a TIM Energia e lo sviluppo di Timvision verso una proposta di intrattenimento sempre più integrata e completa.

Il cantiere del 2026: un nuovo data center strategico

Tra gli investimenti più significativi in programma spicca l'avvio del progetto per un nuovo data center, descritto dall'amministratore delegato come un investimento strategico che guarda al lungo periodo. Questo cantiere, che entrerà nel vivo proprio nel 2026, non mira solo a potenziare la capacità di calcolo, ma è concepito per migliorare la qualità dei servizi, l'efficienza energetica e l'uso responsabile delle risorse. Labriola non ha esitato a definirlo "uno dei cantieri più importanti del 2026 e un elemento chiave della nostra traiettoria futura", segnalando come la compagnia punti a presidiare in modo sempre più incisivo i segmenti fondamentali dell'economia digitale.

La stabilità azionaria e la visione industriale di Poste Italiane

Un capitolo a parte nella lettera è dedicato all'assetto proprietario, con un riferimento esplicito all'ingresso e al recente rafforzamento di Poste Italiane nel capitale azionario di TIM. Labriola ha voluto chiarire che questa non è una semplice operazione finanziaria, ma un "tassello strategico" che contribuisce a consolidare la stabilità del gruppo. Una stabilità, questa, considerata indispensabile per sostenere la capacità di investimento in quelle infrastrutture tecnologiche che l'amministratore delegato giudica "fondamentali per il Paese". Questa visione di lungo respiro, che supera la logica della contingenza, sembra dunque costituire la premessa per una fase di sviluppo basata su fondamenta più solide, sia finanziarie che industriali.

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