La camorra si infiltra nel settore alimentare e turistico: il caso della pizzeria 'Dal Presidente'

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La famosa pizzeria "Dal Presidente", situata in via Tribunali a Napoli, è stata recentemente sigillata a seguito di un'inchiesta che ha rivelato i legami del locale con la camorra. Il ristorante, noto per le sue pizze e calzoni, è stato accusato di riciclaggio di denaro sporco per conto del clan Contini, membro del temibile cartello criminale Alleanza di Secondigliano.

Un imprenditore in carcere

L'imprenditore Massimiliano Di Caprio, che aveva acquisito il marchio storico di Ernesto Cacialli, è finito in carcere con accuse di trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio aggravato dal metodo mafioso. Cacialli era diventato famoso dopo aver servito la classica "pizza a portafoglio" al presidente americano Bill Clinton durante il G7 del 1994 a Napoli.

La presunta prestanome

Deborah Capasso, a cui era stata intestata la pizzeria "Dal Presidente", è considerata una presunta prestanome. Nonostante avesse dichiarato di aver visto il locale solo una volta nella sua vita, è finita in carcere a seguito dell'inchiesta della Procura di Napoli.

Il tentacolo della camorra

La camorra aveva esteso i suoi tentacoli anche sulla pizzeria "Dal Presidente", un locale storico e meta turistica privilegiata di Napoli. Il nome del ristorante deriva dal fatto che fu aperto dal pizzaiolo che servì una pizza "al portafoglio" all'allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, durante una visita non programmata nel cuore antico della città nel 1994.

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