Leclerc e la strategia Ferrari a Sepang: “Abbiamo giudicato male le condizioni”

Leclerc e la strategia Ferrari a Sepang: “Abbiamo giudicato male le condizioni”
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SALUTE Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Salute Redazione Salute   -   Charles Leclerc non cerca attenuanti dopo il quarto posto nel Gran Premio del Bahrain disputato a Sepang, recupero della gara non corsa a Sakhir. Il monegasco della Ferrari ha chiuso ai piedi del podio per la terza volta consecutiva, pagando una scelta all’apparenza coraggiosa ma rivelatasi errata: montare le gomme slick al via su una pista ancora bagnata dall’acquazzone che aveva ritardato a lungo la partenza. La sua analisi, rilasciata ai microfoni dopo la corsa, è lucida e non lascia spazio a interpretazioni.

La scelta delle slick e il raffronto con gli avversari

“Penso che abbiamo giudicato male le condizioni, sicuramente però ci sono dei team che costantemente fanno scelte più azzeccate in quelle situazioni”. Leclerc individua nella Red Bull il riferimento negativo per la Ferrari, un team che secondo il pilota riesce a leggere con maggiore precisione le situazioni miste.

La scelta delle slick, condivisa da una parte consistente della griglia, si è rivelata un boomerang: mentre Mercedes e Red Bull optavano per le intermedie, le due Ferrari scivolavano indietro, costrette a una rimonta complicata dalle condizioni dell’asfalto e da un contatto con Nico Hulkenberg che ha provocato una foratura e danni all’ala anteriore.

Il quarto posto finale, con Lewis Hamilton sul podio, rappresenta comunque il massimo risultato possibile secondo Leclerc. Il ferrarista ha spiegato come nella prima parte di gara tutto ciò che poteva andare storto sia effettivamente andato male, mentre nella seconda metà la situazione si è stabilizzata, permettendo alla Ferrari di recuperare posizioni e portare a casa punti pesanti per il campionato Costruttori. La scuderia di Maranello resta seconda con 405 punti, davanti alla McLaren, ferma a 316, mentre la Mercedes guida con 556.

Un passo avanti necessario sulle decisioni in condizioni variabili

Il tema delle scelte strategiche in condizioni miste non è nuovo per la Ferrari e Leclerc lo affronta senza giri di parole. “Penso particolarmente alla Red Bull e su quello noi dobbiamo fare un passo avanti”, ha dichiarato il monegasco, sottolineando come la differenza non risieda tanto nella singola intuizione quanto nella capacità di un team di prendere decisioni più azzeccate con regolarità.

Il riferimento alla Red Bull non è casuale: la scuderia di Milton Keynes ha dimostrato in più occasioni di saper interpretare con anticipo l’evoluzione della pista, scegliendo le intermedie mentre altri restavano sulle slick.

Leclerc ha anche riflettuto sulla complessità delle decisioni in condizioni di bagnato, riconoscendo che in quelle situazioni non esiste una via di mezzo: uno dei due piloti è destinato a una gara compromessa, l’altro a trarne beneficio. La scelta di differenziare le strategie tra i due piloti, ipotesi ventilata nel dopo gara, avrebbe potuto quantomeno limitare i danni per uno dei due ferraristi, ma la Ferrari ha optato per una linea comune che si è rivelata perdente.

Hamilton sul podio e il quadro del campionato

Mentre Leclerc faticava nel traffico, Lewis Hamilton riusciva a risalire fino al terzo gradino del podio, riportando la Ferrari in quella zona che le mancava da luglio. Il britannico, partito anch’egli con le slick, ha beneficiato di una gestione più efficace delle gomme nella fase di transizione, quando la pista iniziava ad asciugarsi, e ha potuto costruire una rimonta solida. Il risultato permette alla Ferrari di consolidare il secondo posto tra i Costruttori, con un margine sulla McLaren salito a 89 punti.

In chiave Mondiale piloti, Leclerc resta quarto con 191 punti, alle spalle del compagno di squadra Hamilton, fermo a quota 214. La classifica è dominata da Kimi Antonelli, che con 320 punti guida con 84 lunghezze di vantaggio su George Russell, ritirato nel finale a Sepang per un problema tecnico. Max Verstappen, vincitore della gara malese, risale a 188 punti, appaiato a Lando Norris, mentre l’italiano della Mercedes si avvia verso il titolo con un margine che potrebbe diventare decisivo già nelle prossime tappe asiatiche e americane.

Il calendario e il prossimo appuntamento

Il Mondiale torna in pista dal 9 all’11 ottobre a Singapore, su un tracciato cittadino che storicamente mette a dura prova piloti e monoposto. La gara asiatica, con il suo format che include anche la Sprint, offrirà alla Ferrari l’occasione per verificare se le lezioni di Sepang sono state assimilate. Leclerc, dal canto suo, ha chiuso il fine settimana malese con una consapevolezza in più: la differenza tra un podio e un quarto posto, in condizioni variabili, passa sempre più dalle decisioni prese ai box che dalla velocità pura in pista.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.