Instagram testa la personalizzazione manuale dell'algoritmo per i Reel
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre la piattaforma social, guidata da Adam Mosseri, continua la sua incessante evoluzione, un nuovo test promette di consegnare agli utenti un controllo senza precedenti sui contenuti che vengono loro proposti. La funzione in fase di sperimentazione, annunciata dallo stesso responsabile attraverso un filmato esplicativo, permetterà infatti di calibrare con precisione i suggerimenti dell'algoritmo che popolano la sezione Reel e Explore. Si tratta di un intervento manuale, che va a modificare i meccanismi automatici di raccomandazione, i quali, sebbene generalmente efficaci, non sempre riflettono appieno le preferenze mutevoli o le esigenze specifiche di chi scorre il feed. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, offrire all'utente un'esperienza più pertinente e soddisfacente, liberandolo da argomenti di scarso interesse; dall'altro, aumentare il tempo complessivo di permanenza sull'app, un dato cruciale per la piattaforma stessa.
Come si interviene sull'algoritmo
Il sistema, la cui distribuzione è per il momento limitata a un gruppo ristretto di persone, funziona in modo piuttosto diretto. Gli utenti coinvolti nel test potranno accedere a delle impostazioni dedicate per indicare all'algoritmo quali sono i temi che desiderano vedere maggiormente e, per contro, quali invece intendono limitare. Questo intervento attivo, che si aggiunge al segnale implicito dato dai "like" e dalle interazioni, fornisce allo strumento di intelligenza artificiale parametri qualitativi e inequivocabili. In pratica, se un utente è appassionato di cucina ma non sopporta i video sul fitness, potrà esplicitamente potenziare i primi e ridurre la visibilità dei secondi, plasmandosi un flusso di contenuti su misura. È un passo verso una trasparenza maggiore, che riconosce all'utente un ruolo più consapevole nella definizione della propria bolla informativa digitale.
Il contesto delle recenti innovazioni
Questa mossa non arriva isolata, ma si inserisce in un percorso di affinamento delle funzionalità legate ai Reel, divenuti ormai il cuore pulsante dell'intrattenimento sulla piattaforma. Poco tempo fa, Instagram ha infatti introdotto la cronologia delle visualizzazioni per i brevi video, una funzionalità da tempo presente su YouTube e fortemente richiesta. Quella modifica risolveva un'annosa frustrazione: la difficoltà di ritrovare un video visto di sfuggita e poi perduto nel mare magnum dei contenuti. Ora, con la possibilità di personalizzare attivamente l'algoritmo, si completa un cerchio, passando dal recupero del già visto alla costruzione proattiva del *feed* futuro. Sono tutti tasselli di una strategia più ampia, che mira a rendere l'esperienza utente più fluida, controllabile e, di conseguenza, avvincente.
Le implicazioni per il futuro della piattaforma
Sebbene il test sia ancora nelle sue fasi iniziali e non sia dato sapere quando, o se, diventerà una funzionalità stabile per tutti, le sue potenzialità sono evidenti. Un algoritmo che impara non solo dal comportamento passivo ma anche dalle indicazioni dirette degli utenti può diventare straordinariamente preciso, trattenendo le persone sull'app più a lungo. D'altronde, un flusso di contenuti perfettamente allineato ai propri hobby e alle proprie passioni è difficile da abbandonare. Per Meta, questa personalizzazione spinta rappresenta un investimento per consolidare la leadership di Instagram nella sfida contro i competitor del video corto, un settore dove l'attenzione dell'utente è il bene più prezioso. La sfida, ora, sarà bilanciare questa iper-personalizzazione con la scoperta di contenuti nuovi e inaspettati, che è spesso il sale dei social network.




