Antonelli e il consiglio di Federer: "Gestire le emozioni e pensare a una gara alla volta"
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Redazione Sport
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Nel vortice di una stagione che lo ha visto protagonista assoluto, tra acuti straordinari e colpi di scena che ne hanno messo a dura prova la leadership, Andrea Kimi Antonelli si presenta al Gran Premio del Belgio con un bagaglio di esperienze che va oltre il semplice abitacolo della sua Mercedes.
Il giovane leader del Mondiale di Formula 1, reduce da un fine settimana inglese che lo ha visto chiudere in sedicesima posizione a Silverstone dopo un avvio di stagione da cinque vittorie in sei gare, ha trovato il modo di rigenerarsi e di trarre insegnamenti da un contesto diverso, ma ugualmente esclusivo: il torneo di Wimbledon.
La chiacchierata con il Re Roger
Nel giorno di pausa tra una trasferta e l'altra, il pilota italiano ha varcato i cancelli dell'All England Club, approdando nell'iconico Royal Box. Qui, seduto accanto a lui, c'era niente meno che Roger Federer, otto volte vincitore del torneo londinese e, per molti, il più grande tennista di tutti i tempi. L'incontro, come raccontato dallo stesso Antonelli nella conferenza stampa di giovedì a Spa, è stato molto più di una semplice stretta di mano tra due fuoriclasse dello sport.
"Negli ultimi due o tre anni mi sono appassionato al tennis anche grazie alla conoscenza con Sinner", ha spiegato il 19enne, "e parlare con Federer è stato fantastico". La conversazione, che ha spaziato dalla carriera del campione svizzero alla vita in generale, fino ad arrivare alle gare dello stesso Antonelli, ha lasciato un segno profondo: "È una persona umile e aperta, è stato stupendo".
"Concentrati su ciò che puoi controllare"
Ma il vero dono che Federer ha fatto al giovane pilota della Mercedes è stato un consiglio pratico, una massima che potrebbe rivelarsi preziosa nella corsa al titolo mondiale. Antonelli ha rivelato le parole del fuoriclasse svizzero: "Mi ha detto di pensare a una gara alla volta e di gestire le emozioni". Un suggerimento che sembra fatto su misura per un ragazzo che a soli 19 anni si trova a gestire la pressione di un mondiale, il peso di un team come la Mercedes e le aspettative di un'intera nazione.
"Concentrati solo su quello che puoi controllare e controlla anche le emozioni, soprattutto quelle che possono farti commettere errori", ha ribadito Antonelli, facendo tesoro delle parole di chi ha saputo gestire la pressione come nessun altro per oltre due decenni.
La dura legge della F1 e la rimonta degli avversari
La saggezza del consiglio di Federer diventa ancora più lampante se si osserva l'andamento altalenante della stagione di Antonelli. Un vantaggio in classifica che, per sua stessa ammissione, è passato da 70 a 25 punti, complice una serie di eventi sfortunati che hanno ridimensionato il suo dominio iniziale. "Ho probabilmente perso 43 potenziali punti in due gare", ha riflettuto il pilota italiano, consapevole di come il campionato possa cambiare volto in un attimo.
Dopo l'abbandono in Spagna e il terzo posto in Austria, la gara di casa di Silverstone è stata un vero e proprio calvario, culminato con un zero che ha permesso a George Russell, suo compagno di squadra, e a Lewis Hamilton della Ferrari di riavvicinarsi pericolosamente in classifica.
Wimbledon e Goodwood: tra relax e spettacolo
Prima del ritorno in pista a Spa, il campione ha approfittato del periodo di pausa per vivere due esperienze che esemplificano il suo status di nuovo fenomeno dello sport mondiale. Dopo il glamour di Wimbledon, Antonelli ha fatto tappa al Festival of Speed di Goodwood, un appuntamento imperdibile per ogni vero appassionato di motori. "Goodwood è davvero tanta roba", ha confessato, dimostrando di apprezzare tanto l'eleganza del tennis quanto la potenza e la storia delle auto da corsa.
Un fine settimana di passione e relax, quello appena trascorso, che lo ha visto anche protagonista con delle bruciate a bordo di una Mercedes stradale, ma che ora lascia spazio alla concentrazione per il tracciato delle Ardenne. Un consiglio, quello di Federer, che Antonelli intende mettere subito in pratica per riprendere la marcia verso il titolo.




