Manovra 2025, Sanità Pubblica in Crisi
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Redazione Salute
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Ogni anno, puntualmente, la legge di bilancio si rivela una doccia fredda per la sanità pubblica, e quindi per i cittadini e per il personale sanitario. Quello di illudere pazienti e professionisti della salute con mirabolanti promesse per poi ritrovarsi con in mano un piatto di lenticchie è uno sport politico che non siamo più disposti ad accettare. E allo stesso modo risulta una presa in giro aumentare di 3 euro le pensioni minime e poi costringere le fasce più povere della popolazione a spendere centinaia di euro per visite mediche private, analisi, Tac e risonanze magnetiche che risultano inaccessibili nella sanità pubblica, dichiara Guido Quici, Presidente Cimo-Fesmed.
La manovra per il 2025 avrebbe dovuto contenere molti più fondi per la sanità pubblica e lanciare diverse misure che il governo Meloni aveva promesso. Tuttavia, per la maggior parte, questo non è avvenuto. Lo ha scritto la fondazione Gimbe in un'analisi sul testo della legge di bilancio: "Ancora una volta tradisce le legittime aspettative di professionisti sanitari e cittadini". La Fondazione Gimbe ha condotto un’analisi indipendente sui finanziamenti per la sanità in vista della discussione parlamentare sulla Legge di Bilancio, evidenziando come le risorse per la sanità nel 2025 siano solo 1,3 miliardi, non i 3,5 annunciati.
Secondo il DdL sulla Manovra 2025, il Fondo sanitario nazionale (Fsn) raggiungerà 136.533 milioni nel 2025, 140.595 milioni nel 2026 e 141.131 milioni nel 2027. Tuttavia, sottolinea Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe, le risorse, destinate principalmente ai rinnovi contrattuali del personale, non consentiranno di attuare il piano straordinario di assunzioni di medici e infermieri fortemente voluti dal ministro Schillaci, né tantomeno di eliminare il tetto di spesa per il personale sanitario, contrariamente a quanto previsto dal Dl Liste di attesa.
C’è grande delusione tra medici e infermieri per il testo della terza manovra del governo Meloni. I fondi per la Sanità – dopo l’annuncio iniziale di risorse complessive superiori ai 3 miliardi – sono in realtà pari ad appena 1,3 miliardi.




