La lunga battaglia di Lorenzo Bonicelli dopo l’incidente alle Universiadi
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Redazione Sport
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Mercoledì scorso, durante l’esercizio agli anelli alle Universiadi di Essen, il ginnasta lecchese Lorenzo Bonicelli ha subito un terribile infortunio, cadendo rovinosamente e battendo il collo al suolo. Trasportato d’urgenza al policlinico universitario della città tedesca, il 23enne è stato operato alle vertebre in condizioni critiche e da allora è rimasto in coma farmacologico, sotto stretta osservazione in terapia intensiva.
Al suo fianco, oltre ai medici che ne monitorano le funzioni vitali, ci sono la famiglia e la fidanzata Lisa Rigamonti, infermiera di professione, che ha condiviso un post toccante accompagnato da una foto in bianco e nero della mano di Bonicelli. “La vita di Lorenzo cambierà completamente”, ha scritto Rigamonti, lasciando intendere, senza drammi ma con realismo, che il recupero sarà lungo e incerto.
La società Ghislanzoni GAL, di cui Bonicelli è atleta, ha espresso solidarietà attraverso un messaggio pubblico: “Insieme a te, ora più che mai”. Un sostegno che, in queste ore, si è tradotto in un’ondata di affetto da parte del mondo sportivo, mentre i prossimi giorni saranno decisivi per valutare l’evoluzione delle sue condizioni.
Quella di Essen è stata un’edizione delle Universiadi segnata dall’incidente, che ha riportato alla memoria altri drammi dello sport, come quello del ginnasta statunitense Sam Mikulak, reduce da un infortunio simile nel 2023. Ma mentre la competizione va avanti, per Bonicelli inizia una battaglia diversa, fatta di riabilitazione e piccoli progressi, in cui ogni gesto – persino un respiro – assume un significato nuovo.




