Massima tranquillità, l’app che usa l’intelligenza artificiale per dire basta allo spam

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Lo smartphone squilla. Sullo schermo c’è un numero che non abbiamo in rubrica e subito iniziamo a chiederci “Che faccio? Rispondo?”. È quasi un riflesso incondizionato, nato da un problema preciso che riguarda davvero tutti in modo indiscriminato: la cifra spropositata di chiamate spam che riceviamo ogni giorno, sia quelle più riconoscibili, per esempio con un prefisso straniero, che le più insidiose, con numeri più simili a quelli di uso quotidiano. Rifiutare o ignorare le chiamate, come spesso si è portati a fare, non solo non risolve il problema ma, come spiegano gli esperti di sicurezza digitale, in alcuni casi può persino peggiorare la situazione, confermando ai gestori delle campagne fraudolente che il numero è attivo e monitorato.

Un fenomeno in numeri che raccontano una piaga sociale

La mole di telefonate indesiderate che investe il Paese ha raggiunto dimensioni impressionanti: si parla di circa 10 milioni di chiamate spam e spoofing al giorno solo in Italia, una cifra che ha segnato un incremento del 30% nell’ultimo anno. A nulla sono valse, fino a ora, le strategie tradizionali, come l’anti-spoofing attivato da Agcom nel novembre del 2025 per bloccare i numeri mobili italiani falsificati, perché le tecniche dei malintenzionati si evolvono rapidamente. I numeri utilizzati in queste campagne restano attivi solo pochi giorni prima di essere sostituiti, rendendo di fatto inefficaci i vecchi sistemi di difesa basati su blacklist statiche o sulle segnalazioni degli utenti. È così che nel triennio 2022-2024 si è arrivati a una perdita complessiva di 560 milioni di euro, un danno economico ingente che si accompagna a una perdita di fiducia diffusa.

L’approccio di Maxtech: il blocco automatico basato sull’IA

A Milano è stata presentata una possibile svolta con il lancio di “Massima Tranquillità”, un’applicazione sviluppata da Maxtech, società specializzata in soluzioni digitali avanzate parte di Massima Energia Spa. A differenza dei classici blocchi manuali, questa app sfrutta un motore di intelligenza artificiale proprietario – oggetto di brevetto – capace di analizzare in tempo reale le chiamate in arrivo. Quando un numero sconosciuto chiama, il sistema elabora uno scoring di rischio basato su decine di segnali tecnici e comportamentali attraverso algoritmi di machine learning. Se la minaccia viene confermata, la chiamata viene bloccata automaticamente, senza che l’utente debba subire il fastidio o il pericolo di dover interagire con il potenziale truffatore. Un elemento distintivo, come spiega il ceo Andrea Manfredi, è la capacità del sistema di “richiamare” i numeri sospetti per verificarne la natura: se il numero non è richiamabile o dietro la cornetta si cela una voce robotica, l’IA lo etichetta come spam, aggiornando la propria banca dati in tempo reale per proteggere tutti gli altri utenti.

NordVPN e la protezione dal basso senza perdere il controllo

Sul fronte della sicurezza informatica tradizionale, anche un colosso come NordVPN ha deciso di fare la propria parte, ampliando il perimetro di azione dal traffico internet alla telefonia. L’azienda ha integrato nel suo piano Ultimate una funzionalità chiamata Call Protection, pensata per gli utenti Android e disponibile in Italia e negli altri Paesi dell’Unione Europea. A differenza della soluzione di Maxtech, che opta per un blocco diretto, Call Protection adotta un approccio più orientato alla trasparenza: analizza il numero del chiamante confrontandolo con un database costantemente aggiornato di numeri noti per attività fraudolente o di telemarketing e, in caso di esito positivo, mostra un avviso in tempo reale sullo schermo prima ancora che si decida di rispondere. La scelta rimane nelle mani dell’utente, che può decidere se accettare la chiamata, rifiutarla o ignorarla, con l’obiettivo dichiarato di ridurre al minimo il rischio di bloccare erroneamente chiamate legittime da numeri non salvati in rubrica.

Dal singolo individuo al nucleo familiare

Se la tecnologia corre in aiuto del singolo, l’attenzione si sta spostando anche verso la protezione dei contesti più vulnerabili. Le truffe telefoniche continuano a colpire soprattutto le persone più fragili, dagli anziani a quei parenti meno abituati a riconoscere al volo un raggiro. In molti casi basta una chiamata andata nel modo sbagliato per perdere soldi, dati personali o accessi a servizi importanti. In questa direzione, piattaforme molto usate per identificare le chiamate come Truecaller provano ora a spostare il focus dalla singola persona al gruppo familiare, cercando di estendere la sicurezza oltre i confini della propria rubrica. La difesa, insomma, si sta trasformando da comportamento individuale a sistema condiviso, dove l’analisi dei dati in tempo reale diventa l’unica arma efficace contro un nemico che cambia volto ogni giorno.

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