Mondiali di atletica, la beffa di Simonelli: fuori per tre millesimi
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Redazione Sport
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La quarta giornata dei Mondiali di Tokyo si è rivelata avara di soddisfazioni per la spedizione azzurra, chiusa con un bilancio di amare delusioni che hanno offuscato le prestazioni degli atleti italiani. L’episodio più crudele, quello che ha assunto i contorni della classica beffa, ha avuto come protagonista Lorenzo Simonelli nei 110 metri ostacoli. L’atleta dell’Esercito, fresco campione europeo a Roma e vicecampione mondiale indoor a Glasgow, è rimasto escluso dalla finale per un distacco infinitesimale: soltanto tre millesimi di secondo lo hanno separato dall’ultimo dei ripescati, dopo aver corso la sua semifinale in 13”22 e aver chiuso al quarto posto.
«Era una finale che potevo raggiungere», ha commentato con rammarico l’ostacolista classe 2002, intervistato dai microfoni della FIDAL, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, subito dopo la gara. «Ci puntavo tanto», ha ammesso, pur rimanendo lucido nell’analisi della sua prova, «ma più di così oggi non potevo dare». Una consapevolezza che non basta a lenire la frustrazione per un obiettivo mancato per un soffio, in una specialità dove i margini tra il successo e l’amarezza sono spesso misurati in centesimi.
Nell’unica finale disputata con un italiano in gara, l’esito per Matteo Sioli è stato comunque positivo nonostante l’ottavo posto nel salto in alto. Il giovane atleta, nato nel 2005, alla sua prima apparizione assoluta in una rassegna iridata ha fissato la sua misura massima a 2.24 metri, commettendo tre errori al successivo 2.28. Un risultato che, seppur lontano dal podio, conferma il suo talento e rappresenta un’importante esperienza internazionale per il suo futuro.




