Dacia Hipster, la piccola elettrica low cost verso il debutto nel 2027

Dacia Hipster, la piccola elettrica low cost verso il debutto nel 2027
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dacia Hipster potrebbe diventare una delle nuove protagoniste del mercato delle auto elettriche economiche: la piccola city car a batteria presentata come concept nel 2025 sarebbe destinata alla produzione nel 2027. Il progetto, nato come proposta di mobilità urbana compatta a quattro posti, punta a trasformare la filosofia del prototipo in un modello accessibile con un prezzo contenuto.

La produzione prevista nello stabilimento della prima Spring

Secondo quanto riportato da Autocar, la Dacia Hipster dovrebbe essere assemblata in Cina nello stabilimento di Shiyan, lo stesso impianto che fino a luglio 2026 ha prodotto la prima generazione della Spring. La scelta dello stabilimento rientrerebbe nella strategia industriale pensata per contenere i costi di produzione e rendere competitiva la nuova elettrica.

Il prezzo rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. Le indicazioni raccolte dal settimanale britannico parlano di una cifra di circa 9.500 sterline per il mercato del Regno Unito, equivalente a poco meno di 11 mila euro. Dacia, tuttavia, non ha ancora fornito una conferma ufficiale sull’avvio della produzione né sul listino definitivo del modello.

La Hipster nasce dall’idea di una vettura estremamente compatta dedicata agli spostamenti quotidiani. Il concept mostrato nel 2025 misura circa 3 metri di lunghezza, pesa meno di 800 chilogrammi e propone una configurazione essenziale con l’obiettivo di ridurre il peso e abbassare il prezzo finale.

Dal concept alla versione destinata al mercato

Quando Dacia aveva presentato la Hipster aveva indicato che una possibile produzione sarebbe stata valutata in base alla redditività del progetto e alla presenza di una domanda sufficiente. Il modello era stato pensato anche in relazione alle discussioni europee su nuove categorie di veicoli urbani più piccoli e meno costosi rispetto alle auto tradizionali.

Tra le modifiche allo studio ci sarebbe anche una possibile variante a due posti conforme alla categoria L6, più leggera rispetto alla configurazione iniziale a quattro posti associata alla categoria L7e. L’obiettivo dei tecnici sarebbe stato quello di ampliare le possibilità del progetto intervenendo soprattutto sul contenimento dei costi.

Il prototipo presentato da Dacia punta a una dotazione ridotta all’essenziale: la casa aveva mostrato soluzioni come sedili in tela, pochi elementi elettronici, finestrini manuali e una struttura semplificata. La scelta tecnica segue la stessa impostazione adottata dalla casa per proporre veicoli più accessibili rispetto ai modelli elettrici di maggiori dimensioni.

La sfida delle elettriche economiche

La Dacia Hipster si inserisce nel segmento delle microcar elettriche, un settore che punta soprattutto all’utilizzo urbano e agli spostamenti brevi. Il concept prevede una velocità massima intorno ai 90 chilometri orari e un’autonomia indicata di circa 150 chilometri, caratteristiche pensate per la mobilità quotidiana in città.

Il progetto arriva mentre il mercato delle auto elettriche vede crescere l’attenzione verso modelli più piccoli e meno costosi. Dacia ha collegato questa filosofia alla necessità di offrire soluzioni di mobilità più accessibili, intervenendo su dimensioni, peso e dotazioni invece di puntare su veicoli sempre più grandi e complessi.

La Hipster rappresenta anche un tentativo di rispondere alla diffusione delle elettriche compatte cinesi, proponendo un modello europeo nel segmento delle vetture urbane a basso costo. La produzione prevista in Cina dovrebbe accompagnare proprio la ricerca di un equilibrio tra prezzo finale e sostenibilità economica del progetto.

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