Annalisa si racconta tra San Siro, paure e desiderio di sparire

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Redazione Sport Redazione Sport   -   «Preferirei a un certo punto sparire senza dover andare avanti fino all'anzianità. Non voglio lasciarmi frustrare dai ritmi pazzi della musica, ma anche della vita». Annalisa affida a un'intervista al Corriere della Sera una confessione che suona come una cesura rispetto alla corsa che l'ha portata, in pochi anni, a diventare una delle artiste più presenti nel panorama pop italiano.

La cantante, reduce dall'esibizione sul palco reale dell'Arena di Verona in occasione dei Byd Music Awards, ha spiegato di sentire il peso di un'industria che non concede pause e di immaginare per sé un congedo anticipato, lontano da quel meccanismo che pure l'ha consacrata.

Il primo San Siro e l'ispirazione da Taylor Swift

Il 12 giugno 2027 Annalisa salirà per la prima volta sul palco di San Siro a Milano, un appuntamento che lei stessa ha definito «unico» e «indimenticabile», anche perché non sono previste altre date nel corso di quell'anno. All'Arena di Verona aveva anticipato che quello show sarà «un piccolo assaggio» di ciò che accadrà allo stadio, aggiungendo di sentirsi «sempre in tour» e di avere già in testa la performance.

Tra le fonti di ispirazione dichiarate c'è il tour di Taylor Swift, dal quale ha tratto l'idea del concerto come «esperienza collettiva fatta di condivisioni, emozioni, ricordi, svago e riflessione».

Le amicizie, la popolarità e il bisogno di restare ai margini

Nel racconto a Sette, la cantante ha parlato del rapporto con le amicizie, descrivendosi come una persona «estrema» che ha pochi legami ma con chi gli è vicino il rapporto è «quasi ossessivo». Molte delle sue amicizie più solide risalgono al periodo di Carcare, in provincia di Savona, dove è cresciuta e dove anche le nonne dei suoi amici si conoscevano.

La popolarità, ha spiegato, rende difficile costruire rapporti autentici, e alcuni degli amici di lunga data vivono l'attenzione attorno a lei con divertimento, altri con più fatica, tendendo a proteggerla. Fuori dal lavoro, Annalisa ha detto di aver bisogno di non stare al centro della scena, di stare insieme agli altri parlando poco, lontana da quella dimensione pubblica che pure è parte integrante della sua professione.

Il matrimonio, le case e l'infanzia ligure

Sposata dal 2023 con Francesco Muglia, manager nel settore delle crociere, Annalisa ha raccontato come il matrimonio abbia modificato la sua organizzazione quotidiana: «Prima ero una zingara che dormiva in mille posti, adesso sono più organizzata con le soluzioni abitative. Ho una casa a Milano e una a Genova». La stabilità non ha però significato una vita sedentaria, perché anche il marito viaggia molto e a volte lei lo segue, finendo per stare in giro ancora più di quando era sola.

Il legame con la Liguria e con i luoghi dell'infanzia resta centrale: la cantante ha ricordato le sagre dove la nonna faceva la volontaria in cucina e i pomeriggi passati al parchetto senza mai stare in casa.

Il nuovo singolo con Madame e i paletti sull'intelligenza artificiale

Il 25 settembre è uscito «Amica», il singolo realizzato con Madame che anticipa l'album live «Ma io sono fuoco» in uscita il 9 ottobre. Annalisa ha spiegato che il brano, nato come uno sfogo con un'amica, ha trovato la sua completezza proprio grazie alla voce di Madame, che «finalmente risponde e completa il tutto».

Sul fronte dell'intelligenza artificiale, la cantante ha dichiarato di avere «paletti forti»: non intende imporre divieti assoluti nel campo dei visual, ma sul piano creativo considera il suo utilizzo qualcosa che non accetta e che può farla arrabbiare, pur non sentendosi minacciata sul proprio percorso artistico.

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