Piazza Affari positiva a metà seduta, Moncler e Brembo sotto la lente degli analisti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La seduta di Piazza Affari procede in territorio positivo a metà giornata, con il Ftse Mib che avanza dello 0,53% e gli acquisti che prevalgono sui principali titoli del listino milanese. La settimana si sta risollevando dopo aver segnato nuovi minimi di periodo, a ridosso del supporto grafico compreso tra 51.300 e 50.900 punti: solo un eventuale cedimento di tale difesa tecnica aumenterebbe il rischio di un'accelerazione del ritracciamento iniziato ad agosto. Il quadro obbligazionario si mantiene sostanzialmente stabile, con lo spread a 87 punti.

Moncler, il giudizio di Intermonte

Intermonte ha ribadito la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 66,1 euro su Moncler, che avanza del 3,2% a 45,15 euro. Secondo gli analisti, i risultati trimestrali dovrebbero confermare che la società non è immune all'attuale contesto di mercato debole, tenendo presente che il terzo trimestre offre un contributo relativamente limitato ai risultati dell'intero esercizio.

La visione positiva viene mantenuta poiché l'esecuzione su Stone Island dovrebbe restare convincente, Moncler dovrebbe aver conservato il proprio status tra i brand preferiti dai consumatori asiatici e ci si attende un recupero di slancio verso la fine dell'estate, in parte sostenuto dall'apertura del nuovo flagship store a New York.

Il lusso rialza la testa

Mentre è scattato il conto alla rovescia per la Fashion Week milanese della prossima settimana, Moncler e Brunello Cucinelli mettono a segno le performance migliori del Ftse Mib. I titoli, però, scambiano su livelli di prezzo che rimangono contenuti e ben distanti dai massimi segnati nel 2025, quando quelli di Moncler erano vicini a 70 euro e quelli di Cucinelli a 130 euro.

Brunello Cucinelli ha confermato le stime di crescita diffuse a luglio per il proprio gruppo, ossia un progresso del fatturato 2026 in un intervallo compreso tra il 10% e l'11%, dichiarando che le cose stanno andando molto bene. Bernstein, dal canto suo, ha alzato la raccomandazione su Moncler a outperform, pur lasciando il target price a 57,5 euro, spiegando che un'altra fase di debolezza stagionale ha portato la valutazione del titolo vicino ai minimi storici e che gran parte delle cattive notizie sono già riflesse nel prezzo delle azioni.

Brembo, il quadro dei conti

Sul fronte Brembo, i risultati del primo semestre 2026 hanno superato le attese, con ricavi saliti del 2,1% a 1,92 miliardi di euro e un utile netto cresciuto del 20,1% a 117,6 milioni. Il secondo trimestre ha evidenziato un'accelerazione, con vendite per 983 milioni in progressione del 6,4% e un margine operativo lordo di 162 milioni.

Alla luce di questi numeri, il gruppo guidato dal presidente esecutivo Matteo Tiraboschi ha rivisto al rialzo le indicazioni per l'intero esercizio, stimando ora una crescita dei ricavi attorno al 5% a cambi costanti, rispetto al 3% previsto in precedenza.

Il contributo di Sensify e le aree di debolezza

A sostenere le prospettive di Brembo contribuisce Sensify, la piattaforma di controllo intelligente della frenata, che ha compiuto progressi significativi nel semestre, dall'avvio della produzione per un costruttore automobilistico globale fino alla partnership per la diffusione su larga scala in Cina. Il gruppo ha registrato incrementi in Nord America, Sud America e India, mentre la Cina continua a rappresentare il principale elemento di debolezza con un calo delle vendite dell'11,2%.

Tiraboschi ha spiegato che il mercato automobilistico cinese resterà negativo per tutto il 2026, dopo l'effetto di anticipo degli acquisti registrato alla fine dello scorso anno in vista della scadenza degli incentivi pubblici ai veicoli elettrici.

Pininfarina e gli altri titoli

Tra gli altri titoli del listino, Pininfarina vola in vetta al Ftse Italia Small Cap con un balzo del 18,2%, allineandosi al corrispettivo di 1 euro per azione dell'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa da PF Holdings e finalizzata al delisting da Euronext Milan. L'operazione ha ad oggetto massime 16.660.587 azioni, rappresentative del 21,177% del capitale, e l'esborso massimo complessivo sarà pari a 16.660.587 euro.

Bene anche Poste Italiane, che si consolida in vista della riapertura dell'Opas su Tim prevista per lunedì, insieme a Fincantieri e Stellantis.

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