Milan, la battuta sul nuovo ds...

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Franco Ordine, sulle colonne del Corriere dello Sport, ha ironizzato sui tempi biblici che il Milan sta impiegando per scegliere il nuovo direttore sportivo. "Se Tare non è ancora a Milano, vuol dire che stanno aspettando che si liberi qualcuno attualmente impegnato", ha scritto, lasciando intendere che la dirigenza rossonera stia valutando opzioni alternative. Non a caso, in redazione circola una battuta: "È probabile che arrivi prima la decisione del Conclave sull’elezione del prossimo Papa che il nuovo ds del Milan".

Una metafora che, se da un lato strappa un sorriso, dall’altro fotografa una situazione sempre più sospesa. Il club, infatti, sembra aver congelato la pista che porta a Igli Tare, nonostante i ripetuti contatti tra l’ex dirigente laziale e l’amministratore delegato Giorgio Furlani. La trattativa, che sembrava ormai avviata verso la firma, è invece entrata in una fase di stallo, alimentando l’ipotesi che il Milan stia sondando altri nomi, magari legati a contratti ancora in corso con altre società.

Intanto, il tempo stringe. Come sottolineato da Ordine, "il tempismo nella scelta del ds può risultare decisivo per preparare i piani della futura stagione". Eppure, dopo le rassicurazioni del presidente Paolo Scaroni – "nulla è stato deciso, stiamo facendo dei sondaggi" – e quelle di Furlani – "l’importante è scegliere la persona giusta" –, la sensazione è che la governance rossonera stia procedendo a rilento, privilegiando una strategia di attesa.

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