Piemonte sotto la pioggia, fiumi in piena e Verbania in allerta
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Redazione Interno
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Il Piemonte, stretto nella morsa di una perturbazione alimentata dai resti dell’uragano Erin, registra accumuli pluviometrici che, nelle zone prealpine, hanno ormai sfiorato i 200 millimetri nelle ultime trentasei ore. Le intense precipitazioni, che non accennano a diminuire e anzi sono destinate a intensificarsi nel corso del pomeriggio e della serata, stanno causando un sensibile e rapido innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, mettendo a dura prova il territorio, in particolare l’Alto Piemonte.
A Verbania, dove è stata dichiarata l’allerta arancione assieme alle province di Novara, Vercelli e Biella, la situazione è monitorata costantemente. Il torrente San Bernardino, secondo i dati del Centro Meteo Piemonte, ha raggiunto i 7,16 metri, sfiorando così la soglia rossa che indica un pericolo imminente. La Sala operativa della Protezione civile regionale, attiva dalla mezzanotte, segue gli sviluppi di un evento meteorologico che ha già prodotto notevoli disagi, con strade chiuse e difficoltà per gli automobilisti, come testimoniano i video provenienti da zone come Carpugnino, nel Verbano Cusio Ossola, e dall’astigiano.
La perturbazione, una vasta saccatura che interessa l’Europa occidentale, convoglia sul Nord Italia correnti cariche di umidità, scatenando rovesci e temporali diffusi, talvolta violenti come accaduto nel Monferrato. La distribuzione delle piogge non è stata però uniforme: mentre il settore settentrionale regionale, dal Canavese al Biellese fino al Lago Maggiore, è stato colpito da nubifragi – con picchi di 100 millimetri registrati entro le sei del mattino – le aree meridionali hanno finora ricevuto precipitazioni generalmente più deboli.




