Depositi di scorie nucleari in Italia, tre siti individuati
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Redazione Interno
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Il Ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato la decisione di creare tre depositi di scorie nucleari in Italia. Questa scelta è stata comunicata durante un convegno a Roma presso la sede di Confindustria sull'Energy Release. Attualmente, l'Italia dispone di oltre 30 siti di stoccaggio per scorie nucleari a bassa e media intensità. L'obiettivo è ridurre questi siti a tre, uno al Nord, uno al Centro e uno al Sud.
La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale sui siti idonei è in corso. La Carta nazionale delle aree idonee, preparata dalla Sogin, ha individuato 51 siti in sei regioni, tra cui la Basilicata, che conta dieci aree idonee. Il Ministro ha sottolineato l'importanza di questa scelta strategica per la gestione delle scorie nucleari nel Paese.
Durante l'Assemblea pubblica presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma, il presidente di Confindustria, Orsini, ha espresso il suo sostegno al ritorno del nucleare come scelta strategica per l'Italia. Il Ministro Fratin ha annunciato che entro la fine del 2024 sarà emanata una nuova serie di norme per agevolare l'uso dell'energia nucleare nel Paese.
La decisione di creare tre depositi di scorie nucleari è stata accolta con preoccupazione in alcune regioni, in particolare in Basilicata. La regione ha già presentato una specifica interrogazione consiliare sulla questione.




