Morte di Samuele Spinelli a Barcellona, la versione della polizia sul fermo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La morte di Samuele Spinelli a Barcellona è stata attribuita dalla polizia catalana a un collasso legato al consumo di anfetamine, secondo la ricostruzione riportata dal giornale spagnolo La Vanguardia. Il 28enne fiorentino è deceduto il primo giugno, tre giorni dopo essere stato fermato prima dai vigilantes e poi dai Mossos d’Esquadra all’interno di un negozio della città, dove era entrato correndo e in uno stato confusionale. Secondo la versione della polizia catalana, non ci sarebbe alcun collegamento tra l’intervento degli agenti e il decesso del giovane.

La ricostruzione diffusa dalla polizia sostiene inoltre che Samuele Spinelli sarebbe stato fermato dopo un presunto furto di alcuni capi di abbigliamento in un negozio vicino al Portal de l’Angel. L’indagine condotta a Barcellona, sempre secondo quanto riportato dalla stampa catalana, avrebbe stabilito dopo l’autopsia che la causa della morte sarebbe un “collasso multiorganico legato al consumo di anfetamine”. La polizia catalana ha quindi negato un rapporto diretto tra il fermo avvenuto nel negozio e il successivo decesso del giovane fiorentino.

Le circostanze del fermo e la ricostruzione della polizia catalana

Samuele Spinelli era stato bloccato all’interno di un esercizio commerciale dopo essere entrato in condizioni definite di forte agitazione. Il fermo aveva coinvolto inizialmente i vigilantes del negozio e successivamente i Mossos d’Esquadra, intervenuti per gestire la situazione. La morte è arrivata tre giorni dopo, quando il giovane si trovava ricoverato in ospedale a Barcellona, dove erano presenti anche i genitori.

La posizione della polizia catalana, riportata da La Vanguardia, è che gli accertamenti svolti dopo il decesso non abbiano evidenziato un collegamento tra l’azione degli agenti e la morte di Spinelli. La vicenda resta però al centro degli approfondimenti richiesti dalla famiglia, che attraverso il proprio avvocato Diego Capano chiede di chiarire ogni aspetto relativo alle cause della morte e alle fasi successive al fermo.

L’inchiesta e le richieste della famiglia di Samuele Spinelli

L’indagine sulla morte di Samuele Spinelli è coordinata dal pubblico ministero Francesco Brando ed è attualmente senza indagati. L’obiettivo degli accertamenti è ricostruire le cause del decesso e approfondire le circostanze che hanno seguito il fermo avvenuto a Barcellona due giorni prima della morte, secondo quanto riportato nell’inchiesta italiana.

L’esito dell’autopsia sarà depositato a metà settembre alla procura di Roma. I genitori di Samuele Spinelli hanno dichiarato di voler conoscere con precisione cosa sia accaduto al figlio e hanno espresso il loro dolore per la perdita del giovane, che avrebbe compiuto 28 anni proprio nel giorno ricordato dopo la sua morte. La famiglia, assistita dall’avvocato Diego Capano, continua a chiedere chiarimenti mentre proseguono gli accertamenti sulle cause del decesso.

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