Parma, accoltella la moglie e fugge: poi muore schiantandosi in auto
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Redazione Interno
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Era una mattina come tante, quella di martedì, nel quartiere di borgo Bertani, a Parma. I due figli maggiori di Safwa Felhi, 48 anni, erano già a scuola, mentre i più piccoli, di 6 e 8 anni, erano ancora in casa con i genitori. Quello che sarebbe accaduto di lì a poco, però, avrebbe stravolto per sempre quell’ordinaria routine. Abdelhakim Dhahri, 53 anni, ha preso un coltello e ha colpito la moglie con sei coltellate, davanti agli occhi terrorizzati dei bambini. Poi, convinto di averla uccisa, è fuggito in macchina, percorrendo pochi chilometri prima di schiantarsi volontariamente contro un camion, trovando la morte sul colpo.
A salvare Safwa, che invece era ancora viva nonostante le ferite gravissime, sono stati proprio i due figli minori. I bambini, dopo aver assistito alla violenza del padre, sono corsi in strada urlando aiuto, bussando alla porta di una vicina. «La mamma è caduta, sta male», hanno gridato, senza rivelare subito l’atroce verità. Ma quando la donna si è avvicinata alla loro abitazione, ha capito immediatamente che non si trattava di un banale incidente domestico: Safwa era a terra, coperta di sangue, colpita ripetutamente. Una scena che ha spinto la vicina a chiamare i soccorsi senza esitazione.
Trasportata d’urgenza in ospedale, la donna è stata ricoverata in Rianimazione in condizioni critiche, ma nelle ultime ore ha mostrato segni di miglioramento, tanto da riuscire a parlare con i carabinieri. Le indagini, coordinate dalla Procura di Parma, stanno cercando di ricostruire le dinamiche dell’aggressione e i possibili motivi che hanno spinto Dhahri a compiere un gesto così estremo. Quello che emerge finora è il quadro di una tragedia annunciata solo in parte, con tensioni familiari che forse, per chi li conosceva, non erano del tutto invisibili.




