Trump critica le sanzioni europee sulla Russia e si dice pronto a mediare tra Putin e Zelensky
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Redazione Esteri
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Donald Trump, intervenendo con i giornalisti dalla sala stampa di Bedminster, ha dichiarato che le sanzioni imposte dall’Unione Europea contro la Russia sono «troppo deboli» e ha sollecitato misure più severe da parte degli alleati. «Le sanzioni che stanno mettendo in atto non sono abbastanza dure», ha affermato il presidente degli Stati Uniti, sottolineando come gli europei continuino ad acquistare risorse energetiche dalla Russia, il che, a suo dire, indebolisce la portata delle restrizioni. «Io sono disposto a fare delle sanzioni, ma loro dovranno inasprire le loro in base a quello che sto facendo io», ha aggiunto, chiarendo che non intende essere l’unico a condurre una «guerra totale» sul fronte economico.
Riguardo al conflitto in corso, Trump ha espresso un giudizio netto sulle relazioni personali tra i due leader, definendo «imperscrutabile» l’odio reciproco che li anima e dichiarandosi probabilmente costretto a un ruolo di mediatore. «Che lo si chiami vertice o semplicemente incontro, non importa, ma probabilmente dovrò convincerli, perché si odiano così tanto che quasi non riescono a parlare», ha osservato, rispondendo a chi gli chiedeva se sia necessario organizzare un vertice di mediazione. La sua valutazione, che dipinge due contendenti «incapaci di dialogare», delinea una prospettiva di negoziato interamente gestita dall’amministrazione americana.
Nel frattempo, la situazione militare rimane tesa. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Tass, citando il ministero della Difesa di Mosca, i sistemi di difesa aerea avrebbero distrutto o intercettato sei droni ucraini nella regione di Belgorod durante la notte. Questi episodi, sebbine non eccezionali, confermano la continuità delle operazioni belliche nonostante le dichiarazioni politiche.




