La Festa della Bastiglia diventa il simbolo del risveglio militare europeo: l'ultima parata di Macron con l'Ucraina al centro

La Festa della Bastiglia diventa il simbolo del risveglio militare europeo: l'ultima parata di Macron con l'Ucraina al centro
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un 14 luglio che resterà nella storia. La parata militare sugli Champs-Élysées, tradizionale appuntamento della Festa della Bastiglia, si è trasformata in una imponente vetrina del "risveglio strategico europeo", con l'Ucraina al centro della scena e i leader di una trentina di nazioni schierati in tribuna a testimoniare la nuova determinazione del Vecchio Continente.

Una manifestazione di forza senza precedenti, che ha segnato l'ultimo 14 luglio da presidente della Repubblica per Emmanuel Macron, il quale ha voluto imprimere a questa edizione un significato politico e militare di particolare rilevanza, dedicandola alla difesa di Kiev e alla costruzione di un'autonomia europea nel settore della sicurezza.

La parata più "massiccia" della storia: numeri e simboli

Secondo quanto riferito dall'Eliseo, la parata di quest'anno ha registrato numeri da record: quasi 6.700 soldati hanno sfilato lungo il celebre viale tra l'Arco di Trionfo e Place de la Concorde, affiancati da oltre 300 mezzi terrestri, 98 aerei e 31 elicotteri. Una mobilitazione definita "massiccia", che ha superato ogni edizione precedente e che mirava a illustrare concretamente il riarmo della Francia e l'autonomia strategica perseguita in questi dieci anni di presidenza Macron.

Per la prima volta, la sfilata ha riprodotto sul campo le dinamiche di un conflitto moderno, con elicotteri che volavano bassi sui carri armati e aerei che sorvolavano la folla con armamenti simulati sotto le ali.

Ma il vero elemento di novità, e il segnale politico più forte, è stata la massiccia partecipazione internazionale: circa 500 militari appartenenti a 37 paesi della Coalizione dei Volenterosi hanno aperto il corteo, seguiti da un contingente di 25 soldati ucraini, un'immagine che ha trasformato la festa nazionale francese in una celebrazione collettiva dell'unità europea intorno a Kiev.

Gli ospiti in tribuna: Zelensky, Mattarella e i leader europei

La tribuna d'onore allestita a Place de la Concorde ha ospitato una vera e propria costellazione di capi di Stato e di governo, riuniti a Parigi in occasione del vertice della Coalizione dei Volenterosi tenutosi alla vigilia. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accolto da un lungo applauso al suo arrivo, ha rappresentato l'ospite d'onore, affiancato da Emmanuel Macron e dal presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, la cui presenza ha sottolineato il forte impegno dell'Italia nel sostegno a Kiev.

Tra gli altri leader presenti, spiccavano il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il primo ministro britannico Keir Starmer, il polacco Donald Tusk e la danese Mette Frederiksen, a testimonianza di un fronte occidentale che, almeno simbolicamente, si è mostrato compatto e determinato.

Dal cielo di Parigi un messaggio per Kiev: i Mirage e i piloti ucraini

La parata aerea ha offerto uno dei momenti più suggestivi e carichi di significato. La tradizionale scia tricolore della Pattuglia acrobatica Patrouille de France è stata scortata da due caccia Mirage 2000 francesi che, per la prima volta, trasportavano a bordo copiloti ucraini addestrati in Francia. Questi piloti sono destinati a volare sui Mirage 2000 che Parigi ha ceduto a Kiev per difendere il suo cielo dagli attacchi russi.

Non solo Francia e Ucraina: alla formazione aerea hanno partecipato velivoli provenienti da numerosi paesi europei, tra cui Germania, Regno Unito, Polonia, Spagna, Italia, Danimarca, Grecia, Svezia, Norvegia e Croazia, un'impressionante dimostrazione di cooperazione militare che ha di fatto trasformato il cielo di Parigi in un simbolo della difesa aerea collettiva dell'Europa orientale.

Il vertice dei Volenterosi: nuove alleanze e lo scudo antimissile europeo

La parata è stata il coronamento di due giorni di intensi vertici diplomatici. Alla vigilia, Macron aveva riunito all'Hotel des Invalides i 37 paesi della Coalizione dei Volenterosi, con l'obiettivo di accelerare il sostegno all'Ucraina e definire le future garanzie di sicurezza. Il risultato più concreto è stato l'annuncio della nascita di una nuova coalizione di nove paesi – Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia e Norvegia – impegnati a sviluppare un sistema di difesa antimissilistica europeo.

Un progetto definito da Macron come "puramente difensivo" ma che rappresenta un passo significativo verso quella difesa comune europea a lungo auspicata. Il vicepremier italiano Antonio Tajani, presente ai vertici, ha parlato di una giornata "molto positiva" e di un "passo nella direzione della difesa europea".

A completare il quadro, Parigi e Kiev hanno siglato una tabella di marcia per la fornitura di 16 caccia Rafale all'Ucraina, i primi dei quali sono attesi nei cieli ucraini tra il 2028 e il 2029, oltre a nuove batterie di difesa aerea SAMP/T.

Le ombre: il decennale di Nizza e la reazione del Cremlino

La celebrazione della forza e dell'unità non ha fatto dimenticare le ferite del passato e le tensioni del presente. Il 14 luglio di quest'anno ha coinciso con il decimo anniversario del tragico attentato di Nizza, in cui persero la vita 86 persone. Il presidente Mattarella, nel suo intervento, ha voluto esprimere la vicinanza dell'Italia alle famiglie delle vittime, ricordando che "il terrorismo non conosce confini" e che la lotta contro di esso richiede unità e perseveranza nella difesa della democrazia.

Allo stesso tempo, la risposta della Russia non si è fatta attendere. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito la Coalizione dei Volenterosi una "coalizione di istigatori di guerra", un gruppo di paesi che "non vuole la pace, che vuole la continuazione della guerra" e che si illude di poter infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Parole che hanno confermato la percezione della parata come un chiaro segnale di deterrenza nei confronti di Mosca.

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