Produzione avviata a Melfi per la nuova Jeep Compass, suv globale nato in Italia
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Redazione Economia
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È ufficialmente cominciata, nello stabilimento lucano di Melfi, la produzione in serie della nuova Jeep Compass, un modello che, attraverso le sue due generazioni precedenti, ha saputo conquistare un pubblico vastissimo superando i due milioni e mezzo di esemplari venduti a livello globale. Questo Suv, che si conferma uno dei pilastri della gamma mondiale del marchio, rappresenta una scommessa industriale di notevole portata; le unità che usciranno dalle linee di assemblaggio italiane, infatti, sono destinate a un'esportazione massiccia che coprirà ben sessanta Paesi diversi, spaziando dai mercati consolidati dell'Europa e dell'Australia fino a quelli in forte crescita del Medio Oriente, dell'Africa e dell'Asia.
Un progetto interamente italiano
Ciò che rende particolarmente significativo questo lancio è la sua profonda identità italiana, un elemento che va oltre la mera produzione. La nuova Compass, infatti, può fregiarsi del titolo di prima Jeep interamente concepita nel nostro Paese: il suo design, la sua progettazione e la sua ingegnerizzazione, attività che ne hanno definito l'anima più autentica, sono state curate nel polo torinese di Mirafiori, un centro di competenza che ha riversato in essa tutto il suo know-how. La decisione di affidare a Melfi la sua costruzione, dopo che il modello è stato ideato in Italia, completa un cerchio virtuoso che lega indissolubilmente il veicolo al territorio nazionale, trasformandolo in un ambasciatore della capacità produttiva italiana nel mondo.
Il rilancio dello stabilimento di Melfi
L'avvio della produzione della Compass assume i contorni di una vera e propria rinascita per lo stabilimento di Melfi, un impianto che, nonostante i suoi trent'anni di attività, ha saputo mantenere un alto livello di modernità tecnologica. L'arrivo di un modello di tale rilevanza, destinato a mercati così diversificati e prodotto in versioni ibride, plug-in e completamente elettriche, garantisce all'infrastruttura lucana un carico di lavoro consistente e una prospettiva di continuità operativa, riportando i ritmi produttivi a regimi più consoni per un sito di tale importanza strategica all'interno del panorama industriale automobilistico.
Le dichiarazioni istituzionali
Alla cerimonia di avvio della produzione era presente il presidente della Regione, il quale ha sottolineato come il lancio "segni un momento importante, che va oltre il valore industriale di un singolo modello". Definendolo "un segnale di fiducia, di continuità e di prospettiva per l’intero territorio lucano", ha colto l'essenza di un'operazione che ha un significato che travalica la semplice uscita di un nuovo veicolo. Nelle sue dichiarazioni, ha inoltre ribadito la centralità di Stellantis, definendolo "un pilastro dell’automotive italiano", riconoscendo in questo investimento una conferma della vitalità del settore nel Paese.




