The Witcher 4 mostra il suo potenziale con Unreal Engine 5, ma c’è ancora molta strada da fare
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Redazione Scienza e Tecnologia
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CD Projekt Red, che dopo il controverso lancio di Cyberpunk 2077 aveva promesso maggiore cautela nelle comunicazioni, ha scelto di svelare in anticipo alcuni dettagli su The Witcher 4, il prossimo capitolo della saga di Geralt di Rivia. Durante lo State of Unreal, evento dedicato alle novità di Unreal Engine 5, è stata mostrata una demo tecnica che ha lasciato intravedere le ambizioni del titolo, sebbene con alcune precisazioni necessarie.
Epic Games ha presentato le innovazioni della versione 5.6 del suo motore grafico, tra cui ottimizzazioni per lo streaming degli asset, animazioni più fluide e un ray tracing avanzato applicato all’illuminazione globale. La demo di The Witcher 4, seppur non rappresentativa del gameplay effettivo, ha dimostrato come l’open world possa mantenere un livello di dettaglio elevato a 60 fotogrammi al secondo, sfruttando tecnologie come Nanite e MetaHuman.
La scelta di mostrare una “presentazione tecnica” – come specificato nelle note ufficiali – ha però sollevato dubbi. Durante l’evento, uno sviluppatore ha interagito con il gioco utilizzando un controller DualSense, lasciando intendere che si trattasse di gameplay in tempo reale. Le immagini diffuse, tuttavia, recavano la dicitura "technical presentation - not actual gameplay", segnale che il progetto è ancora in una fase preliminare.
Un altro elemento che ha attirato l’attenzione è il design di Ciri, protagonista del nuovo capitolo. Il modello sembra essere lo stesso di The Witcher 3, con lievi modifiche al volto, una scelta che potrebbe deludere chi si aspettava un redesign completo.




